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Una lettera al ministro Salvini e al prefetto contro il sindaco Giurlani

Maria Salerno
Una lettera al ministro Salvini e al prefetto contro il sindaco Giurlani

L'hanno scritta i consiglieri di minoranza Oliviero Franceschi della Lega e Giancarlo Mandara della lista civica Voltiamo Pagina: fanno riferimento alla sentenza della Corte dei Conti 

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PESCIA. Una lettera al prefetto e, per conoscenza, al ministero degli Affari Interni per chiedere un intervento delle piu alte istituzioni nella situazione politica e amministrativa del Comune di Pescia. 
 
A scriverla sono i consiglieri di minoranza Oliviero Franceschi della Lega e Giancarlo Mandara della lista civica Voltiamo Pagina. 
 
«Come apparso con clamore sulla stampa – scrivono i firmatari – il sindaco Oreste Giurlani è stato condannato per danno erariale dalla Sezione Toscana della Corte dei Conti. L’importo della sanzione, 881.000 euro, inflitta per omesso versamento di contributi previdenziali, peraltro costituisce, a quanto si evince dalla lettura della sentenza, solo una parte, essendo oggetto di separato procedimento l’importo di euro 579.000, relativo a rimborsi e consulenze. Tale evento, come noto, non è un fatto isolato, essendo il primo cittadino, sotto processo per peculato e traffico illecito di influenze. A ciò deve aggiungersi un fatto gravissimo sotto il profilo istituzionale, avendo lo stesso affermato in consiglio comunale di non aver rapporti con lo studio legale Carrozza, incaricato più volte dall’amministrazione per vicende giudiziarie, tanto da avere con la stessa un contratto pluriennale. Bene, sulla sentenza della Corte dei Conti sta scritto chiaramente come Giurlani fosse difeso nella circostanza dal predetto studio. Insomma una sommatoria di fatti che ci inducono alla presentazione di una mozione di sfiducia. Perché un sindaco che ha mostrato, come da sentenza, di essere un amministratore quanto meno negligente, non può continuare a gestire il denaro pubblico, che nella fattispecie risulta essere quello dei pesciatini. Oltre le vicende di contrapposizione politica, salgono disagio e preoccupazione per le finanze comunali, di cui il sindaco ha mantenuto la delega. Un uomo che nell’esercizio delle sue funzioni, continua a spendere e ad accendere mutui, in una situazione economica disastrosa, caratterizzata da un parametro assai indicativo, quale il progressivo aumento dell’esposizione costituita dall’anticipazione di cassa. A fronte di queste nostre fondate perplessità, di cittadini oltre che di eletti, chiediamo con rispetto ma con determinazione l’intervento delle istituzioni, tramite codesta prefettura, garante del rispetto e della regolarità delle istituzioni democratiche di questo territorio». 

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