Il Tirreno

Montecatini

Sfondano di notte la vetrina di Gucci e arraffano borse per 150mila euro

Alessandro Gasperini
Sfondano di notte la vetrina di Gucci e arraffano borse per 150mila euro

Nel filmato della videosorveglianza della boutique Bonvicini si vedono tre uomini entrare in azione alle 2,01 

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MONTECATINI. Partiamo dal finale: una sessantina di borse, più occhiali e accessori, tutti firmati “Gucci”, per un valore totale che si aggira sui 150mila euro, spariti in meno di due minuti. 
 
Riavvolgiamo il nastro. L’orologio sullo schermo del computer segna le 2.01.53 quando si cominciano a intravedere alcune figure sulla strada. Andrea Bonvicini, nello studio ricavato in una stanza quasi inaccessibile dello sterminato negozio di moda di corso Matteotti che porta il cognome di famiglia, sta guardando per la centesima volta le immagini dell’intrusione di tre ladri registrate dal sistema di videosorveglianza all’interno del fondo con l’insegna “Gucci”, quello più a destra del “mall” Bonvicini, all’angolo con via San Martino. È qui che il terzetto è diretto, per un colpo sul filo dei minuti, se non dei secondi. Dall’altra parte del vetro si vede una persona con in testa un cappellino di lana che solleva un pesante plinto (in pratica un palo con attaccato un grosso pezzo di cemento) con il quale comincia martellare la base della porta. Una decina di colpi, uno dietro l’altro, finché il vetro blindato non cede. Un calcio ai rottami e due componenti della banda sono dentro. Il terzo resta sul marciapiede a fare da palo. Sono passati solo 30 secondi.
 
I due si dirigono agli scaffali e iniziano a impilare le scatole con dentro le borse griffate “G”. Sono passati appena altri 20 secondi quando escono per scaricarle sull’auto. Tornano indietro: altro giro, altre scatole. Un’ultima visita: stavolta svuotano i cassetti con occhiali e portafogli. Via. Sono passati quasi due minuti, da un momento all’altro potrebbero arrivare carabinieri e polizia.
Il filmato si interrompe qui. La polizia in effetti arriva poco dopo. Il terzetto però ha già fatto perdere le proprie tracce.
 
«Cosa hanno rubato? – ci risponde Bonvicini – l’inventario è ancora in corso. A occhio direi una sessantina di borse, la tipologia di prodotto più ricercata tra quelli in vendita in questo negozio. Poi i portafogli e qualche paio di occhiali».
 
Azzardiamo una cifra: un valore di 100-120mila euro. Lo sguardo del commerciante ci fa capire che siamo stati bassi. E dunque un valore di 150mila euro potrebbe essere quello più vicino all’inventario finale.
Di un raid così, nel cuore della Montecatini dello shopping, non si ha memoria negli ultimi anni. Il colpo in effetti è stato audace, per dirla alla Nanni Loy, utilizzando il linguaggio da fine anni ’50 del film “I soliti ignoti”. Audace perché la boutique Bonvicini, una delle più in vista della città, è ovviamente collegata con tutte le centrali delle forze dell’ordine e dei vigili giurati. Perché è in centro e le due del mattino non sono poi un’ora così tarda per Montecatini: c’è il rischio di imbattersi in qualcuno che può dare l’allarme e descrivere poi cosa ha visto; o in una pattuglia che rientra.
 
Ma quella tra mercoledì e giovedì è stata una notte agitata in questo senso, con voci di danneggiamenti anche della vetrina di un altro locale. I diretti interessati, però, non confermano. Notte di ombre in movimento. 

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