Il Tirreno

Montecatini

In quattrocento per Rucco: «Dovremo fare scelte forti»

Giovanna La Porta
In quattrocento per Rucco: «Dovremo fare scelte forti»

Il candidato sindaco del centrosinistra, sostenuto da Pd e lista MontecatineSì si è presentato con tutti i componenti le due liste nel cinema Imperiale

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MONTECATINI. Un lungo e scrosciante applauso accoglie Ennio Rucco al suo ingresso sul palcoscenico del cinema Imperiale nella serata di presentazione ufficiale della sua candidatura a sindaco e delle due liste che lo sostengono, PD e MontecatineSi.
 
Sala gremita di persone nonostante la pioggia. Almeno 400, molte in piedi. Il vice sindaco affida alle immagini il compito di presentarlo. Prima che lui entri in scena, scorre sullo schermo il video realizzato con la regia di Alessandra De Paola: il candidato, nel film elettorale, gira per il centro con la moglie Giulia e il figlio, dispensa sorrisi e abbracci a chi lo sostiene. Poi entra, emozionato: «In questa avventura non sono solo, grazie per questo vostro abbraccio». Subito annuncia la passerella dei candidati consiglieri. Il più applaudito è Edoardo Fanucci. L'evento richiama alla mente le convention politiche americane. De Paola segue ogni minima mossa, ogni movimento. E' lei l'esperta di comunicazione alla quale Rucco ha affidato la sua campagna elettorale. «Il mio sogno più grande - ha esclamato - è vedere la città con gli occhi di chi non la vive. Una rappresentante dei Lions che arrivava da fuori Montecatini, pochi giorni fa, mi ha detto che la nostra città emana bellezza e accoglienza. I punti chiave del mio programma sono la cura della città, lo sviluppo e la sicurezza. E' una sfida che l'ingresso nell'Unesco rende non più rinviabile. Sono orgoglioso di prestare servizio alla mia città. Ho l'età giusta: sono giovane ma già adulto e con una buona esperienza sulla quale far leva. Siamo il secondo centro per presenze turistiche di tutta la Toscana. Dobbiamo avere il coraggio di fare scelte forti, anche di sacrificio per tutti. A partire dal sistema di raccolta e smaltimento rifiuti fino alla gestione del traffico. I cimiteri devono avere una gestione innovativa. Dobbiamo arrivare alla privatizzazione e prevedere gli investimenti a carico del gestore. Così come sono adesso, rappresentano una ferita per la città».
 
Mentre parla, la sua immagine è proiettata in diretta a schermo intero. «Combatto per gli ultimi, per chi sta peggio, per i deboli. Per i servizi scolastici, l'emergenza abitativa, i disabili ho fatto tutto me stesso. Proprio ieri abbiamo firmato un contratto per cedere un terzo appartamento al Durante e Dopo di noi. Questo è un comune virtuoso, non abbiamo debiti anche se paghiamo ancora i mutui per le strade fatte negli anni Ottanta e Novanta. Quasi due milioni abbiamo investito per le scuole e resta una nostra priorità». Non manca un cenno alle Ferrovie dello Stato: «Noi ci facciamo carico dei pendolari di tutto il territorio, RFI deve compensare con opere che possano snellire il traffico cittadino. Il raddoppio? Ci opporremo a qualsiasi struttura non consona alle esigenze della città». 
 
L'orazione è un climax. Piano piano la retorica cresce, si fa più incisiva e convinta, accende la platea. «Fanucci va ringraziato perché ci ha permesso di acquistare la palazzina regia gratuitamente. Sono due anni che non dormo la notte per le Terme ma abbiamo evitato il fallimento e tutelato i lavoratori. A qualcuno avrebbe fatto comodo un altro esito ma ha trovato noi. Il piano Fuksas è stato un'ecatombe». 

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