Il Tirreno

Montecatini

la protesta

Niente indennità ai vigili: «In strada senza tutele»

Francesco Albonetti
Un recente servizio notturno del neonato nucleo di controllo del territorio
◗
Un recente servizio notturno del neonato nucleo di controllo del territorio

Montecatini, il pre-accordo firmato dai dipendenti comunali ignora le richieste del Corpo. Minacciati lo stato di agitazione e il ricorso legale

3 MINUTI DI LETTURA





MONTECATINI. L’indennità di servizio esterno ha un peso sulla busta paga da uno a 10 euro, secondo i Comuni che già la applicano. Ma per la Polizia municipale è una conquista dell’ultimo contratto nazionale ed ha un valore simbolico per un Corpo che, specialmente in una realtà complessa come Montecatini, è sottoposto a turni pesanti, ferie saltate, operazioni per strada che spesso vanno oltre i controlli canonici della polizia locale. Partendo da questi presupposti, scoppia la protesta dei vigili urbani della città termale, che minacciano la proclamazione dello stato di agitazione. Ed annunciano l’intenzione di rivolgersi ad un legale per verificare se vi siano profili di illegittimità nello stralcio di contratto decentrato dei dipendenti comunali firmato il primo aprile dall’amministrazione e dai sindacati. Uno stalcio, quindi con margini di ripensamento, ma con le elezioni amministrative imminenti.
La protesta parte dalle sigle che si sono opposte al contratto, Cisl Funzione pubblica e Dicap-Sulpl. «Siamo in minoranza nella Rsu – dicono Luca Fabrizi del Dicap e Andrea Albano della Cisl – perché gli altri 5 rappresentano i lavoratori comunali che sono in larga maggioranza rispetto ad una ventina di vigili urbani. È evidente che le problematiche di un impiegato dell’anagrafe sono molto diverse dalle nostre, per cui i colleghi degli altri uffici hanno preferito rinviare il problema a dopo le elezioni. Ma consideriamo che nel 2018 l’indennità non ci è toccata e coi tempi di insediamento della nuova giunta e la futura contrattazione, finirà per saltare anche nel 2019. Dovrebbe essere l’amministrazione a preoccuparsene, vista anche l’esiguità dell’indennità, così come è stato fatto in altri comuni, persino quelli più piccoli dove l’impatto è sicuramente minore rispetto a Montecatini».
Per dare un’idea di quanto il vaso sia colmo, Fabrizi e Albano citano un caso emblematico: «A riprova del malessere e dello scoramento provato dal personale il 13 marzo quindici operatori, tra agenti ed ufficiali, tra cui tre su quattro del neo-costituito nucleo controllo del territorio, che già vanta all’attivo numerose operazioni di contrasto alla microcriminalità ed al degrado urbano, hanno presentato una formale richiesta all’amministrazione comunale per effettuare un cambio di mansione».
Il malessere della Polizia municipale di Montecatini deriva da una situazione di sofferenza avvertita da tempo: «C’è una crescente richiesta di legalità proveniente dai cittadini e dalle istituzioni locali – dicono i due rappresentanti sindacali – Siamo sottoposti a condizioni lavorative complesse e con costanti rischi per l’incolumità degli operatori in un tessuto sociale difficile. Senza dimenticare la carenza di organico che ha costretto gli agenti a rinunciare anche alle ferie per senso del dovere. Nonostante tutto ciò, il Corpo compie quotidianamente un grande sforzo per garantire la convivenza civile e le numerose iniziative ed eventi promossi dal Comune, a fronte di una rilevante carenza di organico che spesso ha costretto gli agenti a rinunciare, per senso del dovere, anche alle proprie ferie». —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa