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Centrodestra unito anche a Pieve: il suo “volto nuovo” è Leonardo Cialdi

Martina Trivigno
Da sinistra: Luciana Bartolini, Massimo Boni, Leonardo Cialdi e il senatore Patrizio La Pietra (Foto Nucci)
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Da sinistra: Luciana Bartolini, Massimo Boni, Leonardo Cialdi e il senatore Patrizio La Pietra (Foto Nucci)

Geometra, 42 anni, lavora a Pescia ma è originario della Colonna. «Il programma? Lo faremo con i cittadini»

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PIEVE A NIEVOLE. Hanno scelto un membro della società civile, a Pieve a Nievole, per rappresentare il centrodestra. Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia lo hanno detto subito che, per loro, Leonardo Cialdi è l’uomo giusto da contrapporre alla candidata a sindaco del centrosinistra, Gilda Diolaiuti (che proprio sabato scorso ha ufficializzato la sua corsa. E sabato 30 marzo è stata la volta di Cialdi che, alla discoteca Dadamaino, si è presentato al pubblico.  Un volto nuovo della politica ma, al tempo stesso, una persona conosciuta nel territorio pievarino. Dove è nato (in località La Colonna, come precisa) 42 anni fa e dove esercita la professione di geometra (anche se vive a Pescia da 13 anni).

Cialdi è sposato, padre di un figlio e non nasconde che, fin da bambino, nutre il sogno di diventare amministratore del Comune che gli ha dato i natali. «Ricordo come una grande ingiustizia – racconta – un campo sportivo in cui noi ragazzi trascorrevamo i nostri sabato pomeriggio, che ci fu “tolto”. Allora non capii il motivo e mi promisi che quando fossi diventato grande mi sarei occupato del mio territorio».

E quel momento, per lui, è arrivato. La sua candidatura è sostenuta dai tre principali partiti del centrodestra, rappresentati, ieri mattina, da una parata di esponenti: tra i tanti la consigliera regionale della Lega Luciana Bartolini, il senatore di FdI Patrizio La Pietra e il coordinatore provinciale di Fi Massimo Boni. E poi Alberto Lapenna e pure alcuni dei candidati a sindaco di altri Comuni della Valdinievole, sostenuti tutti quanti dal centrodestra unito, come sottolinea Bartolini.

«Siamo pronti – afferma Boni – a porre fine a oltre 70 anni di regime. Siamo stanchi di aspettare il raddoppio ferroviario, il sottopasso... basta, non abbiamo più pazienza. La macchina comunale, poi, è allo sbaraglio: è tempo di mettersi a lavoro perché c’è tanto da fare».

«Questa volta possiamo farcela anche qui – aggiunge La Pietra – d’altronde la sindaca uscente non raccoglie consensi neppure in casa sua».

Poi la parola è passata a Leonardo Cialdi. «Non parlerò di programma perché non è ancora completo – spiega –. Anzi lo creeremo in funzione delle idee dei cittadini. Non farò i nomi, ma anche la squadra di governo è quasi definita e sarà formata da persone di diversa età. Qualcuno, alle spalle, ha già un’esperienza amministrativa; altri invece provengono dalla società civile. Sarà dura, ne sono consapevole, ma sono anche convinto che questa possa essere la volta buona».

«Prometto l’impegno, l’ascolto e la legalità – conclude –. È un mio grande sogno, questo. Ci credo molto, e spero che i pievarini abbiano fiducia in me». —

Martina Trivigno
 

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