Sicurezza
Il maestro e il discepolo di nuovo insieme in cucina
Il 16 aprile lo chef Igles Corelli torna all’Atman a Villa Rospigliosi per una sera. «Voglio ringraziare Marco Cahssai per aver mantenuto la stella Michelin»
LAMPORECCHIO. Il mentore e il discepolo di nuovo insieme, per una sera, il 16 aprile. Per preparare una cena a quattro mani che – parola del maestro della cucina circolare – sbalordirà. D’altronde se si sommassero le stelle Michelin (segno distintivo per eccellenza della miglior qualità culinaria) che hanno collezionato fino a ora, nella loro carriera, il totale ammonterebbe a sei. Di queste, gli chef Igles Corelli e Marco Cahssai, due le hanno ottenute insieme, lavorando sul campo gomito a gomito. Prima dietro ai fornelli dell’Atman di Pescia. E poi, una volta conclusa l’esperienza nella città dei fiori, dal maggio 2015, nella cucina dell’omonimo ristorante di Villa Rospigliosi, a Lamporecchio.
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Ma nel gennaio dello scorso anno il patron Corelli decise di andarsene, affidando le redini del suo ristorante al suo (fino a quel momento) braccio destro: Cahssai, appunto, cuoco romano di 36 anni. E ora, a distanza di oltre un anno, è tempo di ritrovarsi. Perché – come sottolinea il titolo dell’evento organizzato all’interno del capolavoro architettonico del’600 di Gian Lorenzo Bernini – “certe cose non cambiano mai” . Non conta la distanza; e neppure la direzione di vita intrapresa (Corelli ha aperto a Roma il suo nuovo ristorante, “Mercerie” a Largo di Torre Argentina con un nuovo concetto di cucina).
«Quella all’Atman – racconta chef Corelli – sarà più di una cena a quattro mani tra due chef. Sarà soprattutto un incontro emozionante tra maestro e discepolo. Ma, più di ogni altra cosa, tra due amici con la stessa passione per la cacciagione». Sì perché sarà proprio quest’ultima il “fil rouge” che guiderà gli ospiti alla scoperta del menù pensato (e poi cucinato) dai due cuochi stellati: dal cinghiale al colombaccio, passando per la lepre e fino al capriolo. «A Lamporecchio, sempre sul tema – prosegue – preparerò un’insalata tiepida di colombaccio con canditi d’agrumi siciliani e pure un risotto di cacciagione con gelato di Parmigiano reggiano».
Quando gli chiediamo perché abbia deciso di tornare, anche se soltanto per una serata, Corelli sorride. «Questo – spiega – vuole essere il mio modo per ringraziare Marco per essere riuscito a confermare la stella Michelin. Un omaggio a lui e al suo talento, insomma. Ma anche un’occasione per incontrare di nuovo, e quindi salutare, amici e clienti che non vedo da quando ho lasciato l’Atman, più di un anno fa».
Una carriera sempre in ascesa, quella del pluristellato chef Igles Corelli, impegnato su più fronti: con il Gambero Rosso e, di recente, è nata pure una collaborazione con la trasmissione sportiva, in onda ogni domenica su Rai 2, “Quelli che il calcio” . E a cui si aggiungerà, a breve, la partecipazione per una settimana (dal 22 aprile prossimo) come giudice alla “Prova del cuoco” , programma culinario di Rai 1 condotto da Elisa Isoardi. Ma tra tutti questi impegni, l’Atman di Lamporecchio – con la sua anima e il suo staff – continua a restare nei pensieri di Corelli. «Sono felice di tornare a Villa Rospigliosi – conclude – per una serata dedicata all’emozione, all’amicizia e all’amore per la cucina. Sono questi elementi, infatti, a fare la grandezza di un cuoco. Non solo dietro ai fornelli, ma anche nella vita. E questo è il consiglio che sento di dare alle giovani generazioni».
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