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ELEZIONI  

Referendum consultivi su Fossetto e nuove piazze

Martina Trivigno
Michele Moceri, 70 anni, avvocato, per dieci anni consigliere di opposizione sui banchi del consiglio comunale di Monsummano, mentre espone il suo programma nella prima uscita ufficiale da candidato a sindaco (Foto Nucci)
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Michele Moceri, 70 anni, avvocato, per dieci anni consigliere di opposizione sui banchi del consiglio comunale di Monsummano, mentre espone il suo programma nella prima uscita ufficiale da candidato a sindaco (Foto Nucci)

Monsummano: il candidato a sindaco del Centrodestra Michele Moceri si presenta e promette di consultare i cittadini su temi importanti. «Si respira già aria di vittoria» 

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MONSUMMANO. Che l’avvocato Michele Moceri (da 10 anni seduto come capogruppo in consiglio comunale sui banchi dell’opposizione) fosse il candidato a sindaco del centrodestra, a Monsummano, era già una certezza. Da molti mesi. Ma da lunedì sera, nella sala “Walter Iozzelli” della biblioteca comunale, la sua candidatura è stata ufficializzata. Sarà lui, quindi – 70enne avvocato originario di Campobello di Mazara, in provincia di Trapani, sposato e con tre figli – a rappresentare Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia alle elezioni amministrative del 26 maggio prossimo. . La coalizione (come in molti altri comuni della Valdinievole e non solo) si è presentata compatta. C’erano la senatrice Barbara Masini e il senatore Patrizio La Pietra, ma anche la consigliera regionale Luciana Bartolini, presentati dai portavoce comunali Cosimo D’Oronzo (FdI) e Simone Ciervo (Lega). E poi Sonia Pira, commissario provinciale della Lega e Massimo Boni, coordinatore provinciale di Forza Italia. Infine Alberto Lapenna (Forza Italia), che Moceri ha definito il «motorino d’avviamento» per la sua candidatura. «Questa volta ce la possiamo fare – dice Bartolini – a Monsummano come in altre realtà. Questo sarà un altro tassello per prenderci la Regione, nel 2020».

E non sono neppure mancati attacchi diretti, nel corso della serata, all’attuale sindaco (ed ex presidente della Provincia), Rinaldo Vanni. «È sicuro di perdere molti sindaci della provincia – ha detto La Pietra – per questo si è dimesso ancor prima della scadenza naturale del suo mandato da presidente».

Poi è stata la volta di Moceri. Circa un centinaio di persone lo hanno ascoltato mentre snocciolava, uno dietro l’altro, i punti del programma: dalla trasparenza dell’amministrazione (resa accessibile e comprensibile a tutti) alla sicurezza e ordine pubblico (con l’istallazione di un sistema di video-sorveglianza integrato), passando anche per la giustizia di prossimità (ricostituendo, a Monsummano, l’ufficio del giudice di pace) e l’abbattimento delle barriere architettoniche.

Lo dice subito e in modo chiaro, Moceri: «Quello del centrodestra sarà un programma concreto, limitato a ciò che davvero potrà essere realizzato con ampio spazio ai cittadini».

«Vorremmo indire – prosegue il candidato a sindaco – un referendum consultivo comunale su due questioni, per noi, fondamentali: la chiusura della discarica del Fossetto e anche il progetto di rifacimento delle piazze monsummanesi, approvato dall’attuale amministrazione, ma a cui noi siamo contrari» . E poi c’è la questione delle case popolari e dei contributi. «Vogliamo aiutare chi davvero ha bisogno – prosegue – ma pure smascherare quei casi in cui l’Isee, su cui si basa il criterio di assegnazione, è bugiardo. Nel caso dei cittadini stranieri, poi, ci rivolgeremo alle autorità consolari».

«Un altro punto su cui insisteremo – aggiunge l’avvocato – sarà la lotta serrata al gioco d’azzardo. Realizzeremo un sistema per cui chi non istallerà nelle proprie attività slot machine, sarà agevolato, dal punto di vista fiscale, sulle imposte comunali».

«Oggi – conclude il candidato a sindaco – si respira aria di libertà. Domani di vittoria» . —

Martina Trivigno

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