Lutto
Perseguita per mesi una volontaria della Misericordia: arrestato richiedente asilo del Mali
Il giovane aveva sviluppato una passione non corrisposta
PISTOIA. Da alcuni mesi tormentava e perseguitava una volontaria della Misericordia, per la quale aveva sviluppato una passione non corrisposta. Martedì 19 marzo, il richiedente asilo maliano, residente a Monsummano, è stato arrestato dai carabinieri del Nucleo radiomobile a Pistoia per atti persecutori nei confronti della ragazza.
Il ragazzo, aveva conosciuto la vittima ad uno dei tanti corsi nei quali si incontrano operatori del volontariato cittadino ed ha maturato evidentemente una passione non corrisposta che però è degenerata in un comportamento persecutorio ed ossessivo. Nonostante le avance fossero state respinte chiaramente da subito, il giovane ha cominciato a tempestare la vittima di messaggi e ad attenderla sia fuori della sede del 118 all'ex ospedale del Ceppo, dove la giovane opera, sia della sede della Misericordia alla Vergine, della quale era frequentatore anche lo stesso maliano ma dalla quale è stato allontanato proprio a causa del suo comportamento. Finora non erano state adottate misure cautelari nei confronti del giovane e la vittima aveva già sporto denuncia in varie occasioni.
L’attuale normativa dice chiaramente che l’atto persecutorio si configura quando la vittima è costretta a mutare drasticamente le sue normali abitudini di vita con la conseguente condizione di un perdurante stato di ansia ed insicurezza. Ed è quanto è successo alla giovane pistoiese che da quando sono cominciate le morbose attenzioni del maliano, il quale più di una volta ha dichiarato che la desiderata unione con la vittima sarebbe “voluta da Dio”, ha limitato al minimo indispensabile i suoi spostamenti, facendosi sempre accompagnare da familiari e conoscenti. Martedì nella tarda mattinata l’ennesimo appostamento del 26enne maliano di fronte agli uffici del 118 all’ex ospedale del Ceppo è stato interrotto dalla pattuglia del Norm che lo ha prelevato e condotto negli uffici di viale Italia dove è stato dichiarato in arresto per atti persecutori d’intesa con la Procura. Dopo la formalizzazione degli atti il 26enne è stato trasferito al carcere di Santa Caterina.
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