Il Tirreno

Montecatini

l’intervista 

Visione, istinto e riflessione: i segreti del lavoro in famiglia

P. A.

Dall’alba al tramonto l’impegno fra il centro Dell’Olmo, a Larciano, e il lotto di effettivi della scuderia Bellosguardo

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MONTECATINI. È un gruppo di famiglia dove si discute, ci si arrabbia, si fa la pace, poi si decide facendo trionfare la logica e l’armonia. È la sintesi di quello che Stefano, il più giovane dei Baldi, ci ha raccontato su come si lavora in scuderia.. Trenta cavalli in allenamento presso il centro scuderia Dell’Olmo, della famiglia Querci, a Larciano, e poi il lotto di effettivi della scuderia Bellosguardo. Una giornata intensa che inizia presto e finisce quando il tramonto è arrivato da un bel po’, perché al pomeriggio ci sono le corse. E si rientra che è già sera inoltrata da una trasferta.

«Tutto ruota intorno a Edoardo – spiega Stefano – Lui da quest’anno è anche allenatore e guidatore della Bellosguardo. C’è tanto da fare in questo periodo con le nuove leve. Ecco che su questo aspetto è preziosa la collaborazione di Alessandro, con quel patrimonio di conoscenze che il babbo ha acquisito con una militanza ippica che data 1967. Lui ha una vera passione per i puledri. Inoltre è il motivatore del gruppo di lavoro, da inguaribile ottimista ci spinge ogni giorno a dare il massimo e a superare le difficoltà, che ci sono sempre. Non sempre i risultati sono in sintonia con lo sforzo che fai. Adesso è un buon momento, Edoardo sta facendo bene con la sua nuova collaborazione in Bellosguardo».

Ma ci sono anche discussioni...

«Come accade in ogni famiglia, e a maggior ragione quando si lavora insieme. Io credo che l’importante sia discutere, esprimere liberamente i punti di vista e poi approdare ad una sintesi. L’armonia non manca mai, ci può essere una divergenza, un’arrabbiatura, ma durano lo spazio di qualche minuto. Poi si riparte tutti più uniti, consapevoli e forti di prima».

Alessandro è l’uomo della visione, Edoardo ha l’istinto di nonno Vivaldo, Stefano è il più riflessivo del gruppo. Le loro differenze sono una ricchezza per un gruppo di lavoro che sta disegnando cose belle da tanti anni sulle piste italiane.

Il senior della famiglia, Alessandro, ha vinto una decina di gran premi. Edoardo guida dal 1997, la prima vittoria fu con Pupi Park, il suo cavallo del cuore. Quindi arrivarono le prime vittorie importanti. Guendalina Bar aprì il libro dei gran premi, seguirono i successi griffati di Impeto Grif, Mysia Mb e con i puledri, specialità della casa, i criteria riportati con Lendemain, Vessillo As e Aloutette. Stefano, classe 1979, ha iniziato dalle corse per amatori nel 2000. Subito al traguardo, il brindisi grazie a un cavallino generoso come Vai dei Lupi.

«Oggi – chiosa Stefano – sono approdato a un livello più alto. Con 150 successi acquisiti guido nei professionisti e mi piace molto». –

P. A.

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