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l’evento 

50 anni fa la prima volta di David Bowie in Italia

La conferenza stampa nel corso della quale è stato presentato l’evento “L’uomo che cadde su Monsummano” in programma il 21 maggio
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La conferenza stampa nel corso della quale è stato presentato l’evento “L’uomo che cadde su Monsummano” in programma il 21 maggio

Monsummano celebra l’anniversario con Paolo Fresu che interpreterà la musica del Duca Bianco con una formazione creata ad hoc. Appuntamento il 21 maggio

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MONSUMMANO. Un evento speciale per ricordare a cinquant'anni di distanza una pagina di storia locale fuori dell'ordinario: quella che vide David Bowie, giovanissimo e non ancora famoso, esibirsi allo Chalet di Monsummano Terme per il “Festival internazionale del disco”. Era l'agosto del '69 e lui cantò “When I Live My Dreams”, una canzone tratta dal suo album d'esordio con cui conquistò solo il secondo posto: il prossimo 21 maggio questo anniversario sarà celebrato in piazza Giusti (ore 21, biglietti già in vendita nel circuito Box office e Ticket one) con un concerto che vedrà il trombettista e jazzista Paolo Fresu interpretare la musica di Bowie insieme a una formazione creata ad hoc. .

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“L'uomo che cadde su Monsummano”, questo il nome scelto – in riferimento allo sbarco sulla luna, avvenuto anch'esso nel '69 – per il progetto ideato e curato dalla cooperativa Officine della cultura, è promosso dal Comune con il sostegno di Regione e Fondazione Cassa di risparmio di Pistoia e Pescia e con la collaborazione dell’Associazione teatrale pistoiese. Alla presentazione dell'iniziativa, avvenuta ieri a Pistoia nella sede della Fondazione Caript, oltre agli organizzatori è intervenuto in collegamento Skype Fresu: «Ho deciso di mettere insieme una band unica, creata appositamente per questo concerto – ha detto - con grandi musicisti eclettici e provenienti da esperienze diverse, anche lontane dal jazz».

La scelta è caduta su Gianluca Petrella (trombone ed elettronica), sulla voce di Petra Magoni e su Francesco Diodati (chitarra), Francesco Ponticelli (basso elettrico) e Christian Meyer (batteria). Una trentina i brani su cui il gruppo sta lavorando: tra questi Life on Mars, This is not America, Warszawa e naturalmente la canzone del concorso di Monsummano. «Quando la musica è così straordinaria, non esiste più divisione tra i generi - ha affermato il jazzista - Bowie è un autore immortale che è sempre stato vicino al jazz, il nostro sarà un omaggio sfaccettato e una vera sfida anche per noi».

E di sfida parlano anche gli organizzatori: «Volevamo creare qualcosa di ripetibile, che desse il via a nuove sinergie – ha affermato Elena Sinimberghi, assessore comunale alla Cultura – e ci siamo riusciti grazie a un po' di follia: portare Fresu a suonare in una città di 23mila abitanti è per noi un motivo di orgoglio. Non sarà un evento spot: da qui partirà un percorso che coinvolgerà teatro e sedi museali cittadine». Ci saranno iniziative collaterali: «La città parteciperà e i commercianti realizzeranno vetrine a tema, stiamo inoltre pensando a una data fissa da ripetere ogni anno», ha aggiunto Angela Bartoletti, assessore comunale al Turismo. «Celebrare con un evento di così alta levatura un aneddoto che lega un nome eccezionale a una cittadina della nostra provincia è un'occasione per valorizzare il territorio», ha sottolineato l'assessore regionale Federica Fratoni.

Quella settimana del '69, quando il Duca Bianco girava a piedi per Monsummano con la chitarra in spalla come altri giovani di talento con il sogno della musica (e come la spagnola Cristina, che vinse il concorso), è rimasta nel cuore a molti. Il progetto, perciò, non si esaurirà il 21 maggio. «Ci credo molto anche per il futuro - ha svelato Fresu - Monsummano ha avuto un'idea straordinaria: renderemo omaggio anche a uno dei suoi concittadini più illustri, Yves Montand».

L.T.


 

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