Gioco
Appartamenti ai privati nei “condhotel” gli albergatori ci pensano per finanziarsi
Nuove opportunità con la delibera regionale che consente di realizzare abitazioni nelle strutture e poi venderle sul mercato
MONTECATINI. L’albergo cede un po’ del suo spazio a un privato che ne fa un appartamento dove vivere, passare le vacanze o ricavarne un reddito. È il “condhotel”, che arriva a Montecatini (e nel resto della Toscana) dopo aver già “sfondato” a Miami come a Londra e in tante altre località turistiche mondiali. La Regione ha infatti approvato da pochi giorni una delibera di giunta con le indicazioni, destinate ai Comuni, riguardanti questo nuovo (per l’Italia) “strumento” turistico. Molto diffusi all’estero, i condhotel (accorpamento dei due termini condominium e hotel) sono quelle strutture che decidono di trasformare alcune camere d’albergo in appartamenti, che possono essere acquistati da privati, i quali possono utilizzarli per viverci o usarli per le vacanze fruendo dei servizi offerti dall’albergo (dalla pulizia delle stanze alla colazione, dalla piscina alla spa). O, se lo desiderano, ricavarne un reddito affidandoli alla gestione alberghiera. La superficie complessiva delle unità abitative residenziali non dovrà però superare il 40 per cento di quella del compendio immobiliare, compresi i bagni a uso comune, locali accessori, pianerottoli e corridoi di accesso. Ed esclusi invece reception, bar, ristorante, sala soggiorno, sala riunioni, centro benessere.
«È una novità importante – afferma l’assessore regionale al turismo Stefano Ciuoffo – che segue l’evoluzione del mondo della ricettività turistica. Grandi alberghi in zone un tempo rinomate oggi non hanno più tali esigenze di camere da albergo e possono così trasformare in parte la struttura ampliando l’offerta in base alle esigenze dei nuovi tipi di visitatori. Alberghi troppo grandi spesso soffrono di un tasso di occupazione delle camere che con questa opportunità rendiamo superabile. Un modo per dare ossigeno a un comparto che deve stare al passo coi tempi, ma che non aveva lo strumento normativo per poterlo fare».
È soprattutto la frase “grandi alberghi in zone un tempo rinomate” che sembra ritagliarsi alla nostra realtà locale. Ma per l’Apam non è poi detto che sia così. «La nuova normativa – spiega il direttore Massimo Giusfredi – pare rivolgersi agli alberghi costruiti in passato e oggi sovradimensionati, ma tendenzialmente Montecatini, negli ultimi anni, è andata in una diversa direzione: quella di aumentare le camere per ammortizzare i costi fissi di una struttura. E infatti, a fronte della chiusura di alcuni alberghi, il numero di posti letto è rimasto pressoché invariato».
Segno evidente di un mercato prevalentemente rivolto al turismo organizzato su bus (secondo un recente studio della stessa Apam la percentuale di arrivi in città in pullman oscilla tra il 75 e il 95 per cento del totale) e di una conseguente parcellizzazione in più unità interne a un albergo. «Con questa delibera – commenta l’assessore regionale all’urbanistica Vincenzo Ceccarelli – abbiamo voluto creare un’opportunità che vada nella direzione dello sviluppo delle attività turistiche, ma allo stesso tempo anche un percorso più certo a vantaggio degli interventi che vadano verso la riqualificazione di strutture esistenti».
Ed è proprio su queste “riqualificazioni” (requisito necessario per trasformare un albergo in un condhotel) che si sposta l’attenzione di Assohotel. «La normativa regionale – dice il presidente Fabio Cenni – dà una boccata di ossigeno agli imprenditori, che con il ricavato della vendita di parte del proprio albergo possono magari ristrutturare la restante parte dell’albergo e far fronte a problemi di liquidità, purtroppo presenti a Montecatini nella nostra categoria. L’idea è interessante e andrebbe incontro sia alle esigenze di alcuni alberghi di grandi dimensioni, che spesso hanno un esubero di camere, sia a chi vuole investire nella nostra città. Penso ai tanti russi che stanno acquistando appartamenti e ville e che con un condhotel potrebbero usufruire dei servizi offerti da un albergo e allo stesso tempo far fruttare l’investimento nei periodi in cui non lo utilizzano direttamente». –
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
