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Lamporecchio, la polizia municipale scopre officina abusiva. Denunciato il titolare
“Il “titolare” – ha spiegato il comandante della Polizia municipale Federico Romani – è stato colto in flagranza di reato dopo vari appostamenti anche con veicoli civetta"
LAMPORECCHIO. Gestiva un’officina meccanica abusiva – questa l’accusa – allestita illegalmente dentro a un garage, nella zona industriale di Lamporecchio. E così un cittadino è stato denunciato dall Polizia municipale.
«Da quanto hanno appreso successivamente gli agenti – scrive il comandante della Municipale, Federico Romani – il cittadino lamporecchiano gestiva l’officina, abusivamente, fin dal 2014. Particolare, poi, il luogo dove veniva svolta l’attività: in un garage privato lontano dalla pubblica via” .
“Il “titolare” – prosegue Romani – è stato colto in flagranza di reato dopo vari appostamenti anche con veicoli civetta. Per questo è stato denunciato alla Procura: dovrà rispondere di diversi illeciti penali che variano dalla gestione e smaltimento illecito di rifiuti anche pericolosi (compresi rifiuti di apparati elettrici ed elettronici, olio esausto oltre a varie parti di veicoli non più utilizzabili), fino al falso ideologico e materiale in atto pubblico ed esercizio abusivo di professione».
Diverse, inoltre, anche le sanzioni amministrative al vaglio della Polizia municipale, mentre è già stata disposta la chiusura dell’officina. «Molti dei veicoli identificati – precisa il comandante – erano bolidi a due ruote di cui venivano modificate parti fondamentali per la sicurezza e l’antinquinamento, attraverso un’abbondante e professionale strumentazione a disposizione del meccanico abusivo. L’operazione, volta alla tutela della sicurezza stradale e dell’ambiente, ha avuto, non di minore importanza, il rispetto delle regole e della legittima concorrenza commerciale».
«Particolare – conclude Romani – il sistema di passaparola usato dai vari frequentatori. Che utilizzavano i vari social network per rilasciare commenti sul lavoro effettuato e, al tempo stesso, prendere visione delle varie “offerte” che l’officina proponeva. Il passo successivo sarà quello di identificare i vari frequentatori per controllare che i veicoli risultino in regola con il Codice della strada e la normativa ambientale». –
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