Il Tirreno

Montecatini

Curisti in calo, ma bilancio ok grazie alle entrate straordinarie

di David Meccoli
Curisti alle terme di Montecatini
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Curisti alle terme di Montecatini

Gli ingressi negli stabilimenti sono scesi nel 2017 da 120mila a circa 97mila ma i conti tornano grazie all’accordo per il lodo Unipol. Assemblea l’11 marzo

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MONTECATINI. I numeri delle Terme tornano positivi e potrebbero esserlo addirittura per più di 1,7 milioni di euro (non accadeva dai tempi di Fabrizio Raffaelli amministratore unico), ma lo fanno grazie soprattutto a operazioni straordinarie in entrata. L’Ebidta (margine operativo lordo), seppure sostanzialmente stabile rispetto a quanto registrato l’anno precedente, vede il bilanciamento di due forze contrapposte: da una parte un ulteriore taglio dei costi aziendali, ma dall’altra ancora una diminuzione degli ingressi negli stabilimenti. Con il risultato apparentemente paradossale, quindi, dei conti floridi, ma anche di una corsa al ribasso dei curisti.
Sono questi i principali risultati che emergono dal bilancio 2017 delle Terme (già anticipati dal “Tirreno” lo scorso dicembre), che sarà approvato dall’assemblea dei soci (Regione e Comune) l’11 marzo.

Così, se nel 2014 il bilancio aveva chiuso con una perdita di 711.000 euro, nel 2015 di 3.058.648 euro e nel 2016 addirittura di 5.333.359 euro, finalmente nel 2017 arriva una boccata d’ossigeno per la società di viale Verdi. In realtà, come detto, le cose non sono così semplici come appaiono se ci limitiamo a una sommaria lettura dei numeri. Prendiamo, per esempio, il 2016. La perdita segnalata in fondo al documento economico ammontava a oltre 2 milioni. Ma al segno meno era stata aggiunta anche una svalutazione della società partecipata “Gestioni complementari” (stabilimento Torretta, tennis club e campo pratica di golf): una perizia del 2008 determinò infatti la messa a bilancio di una plusvalenza, con la quale si sono dovuti fare i conti in seguito all’ultima rivalutazione immobiliare. Un costo in più per la società, quindi, di circa 3 milioni: da qui il totale, con segno meno, da oltre 5,3 milioni. Numeri dal “carattere straordinario” che non si sono riproposti nel 2017.
Anzi, per meglio dire, la straordinarietà esiste anche nel bilancio che sta per essere approvato, ma stavolta con il segno più, dato che vi è stato contabilizzato l’accordo transattivo da 5,5 milioni di euro (in favore delle Terme) che ha messo la parola fine al lodo Unipol (una lunga causa giudiziaria attiva fin dal periodo “ascolano”). Artifizi contabili che con ogni probabilità torneranno utili alla società anche nel 2018 (il bilancio dello scorso anno dovrebbe essere approvato entro la fine del 2019).

Sulla gestione caratteristica siamo però ancora lontani dal raggiungimento di risultati apprezzabili. L’Ebitda (l’utile prima di interessi, imposte, svalutazioni e ammortamenti) dovrebbe essere migliorato nel 2017, ma purtroppo è presumibile che questo sia avvenuto in gran parte a causa di tagli alle spese e non, invece, grazie agli ingressi negli stabilimenti (per cura o per visita), visto che rispetto all’anno precedente questi sono scesi da circa 120mila a 97.414.

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