Sicurezza
Lite per l’ultimo uovo rimasto nel vassoio Ferito un profugo
È successo al Centro di accoglienza per richiedenti asilo La vittima dell’aggressione ricoverata all’ospedale di Careggi
marliana. Presunta aggressione qualche sera fa al Cas di Marliana, il Centro di accoglienza per migranti allestito nella canonica di San Niccolò, di fianco al palazzo comunale.
Due giovani richiedenti asilo poco più che ventenni, al culmine di un diverbio per futili motivi – pare si contendessero l’ultimo uovo sodo rimasto nel vassoio – sarebbero venuti alle mani mentre stavano consumando la cena. Uno dei due avrebbe poi utilizzato un attrezzo agricolo – dalle ricostruzioni sembrerebbe una roncola da giardinieri – per colpire l’altro in pieno volto. La vittima avrebbe riportato ferite non di poco conto: uno squarcio sul viso, lungo dalla fronte alla bocca, e anche la frattura del setto nasale.
Da alcuni giorni non si parla d’altro nel piccolo paese collinare. Anche se don Alessandro Carmignani, il parroco di Marliana, smentisce che si sia trattato di un’aggressione, ma conferma le lesioni riportate dal giovane. «Nessuno di noi era presente quella sera in canonica, ma il ragazzo non ha mai accusato nessuno e non è stata presentata alcuna denuncia – dice il sacerdote – la frattura al naso sembra la conseguenza di una caduta accidentale, quindi di un incidente, non certo di un diverbio o qualcos’altro. Non si capisce esattamente come siano andate le cose. Io penso che in paese ci sia ancora qualcuno che di fronte a questi episodi calca la mano per andare contro i nostri principi di accoglienza».
Fatto sta che sul posto, avvertiti dagli altri ospiti della struttura, sono intervenuti i carabinieri di Marliana e una squadra della locale Misericordia, che ha fornito l’iniziale assistenza a chi ha avuto la peggio. Il ferito è stato trasportato prima al pronto soccorso dell’ospedale San Jacopo di Pistoia, poi a Careggi. Nel nosocomio fiorentino è stato operato per la frattura al naso ed è rimasto per alcuni giorni in osservazione dato il grave trauma facciale.
Il fatto fa parecchio discutere. In molti a Marliana conoscono tra l’altro i due protagonisti della vicenda. Il presunto aggressore viene descritto come un bravo ragazzo che si è spesso impegnato insieme ai residenti per la riuscita delle varie manifestazioni estive organizzate in paese. Insomma si è ben integrato. L’altro (che non parla bene l’italiano) invece è quello che, visti i suoi comportamenti a volte un po’ troppo sopra le righe, ha dato i maggiori problemi del gruppo di migranti alloggiati in parrocchia, in tutto otto persone di diversa nazionalità già dal alcuni anni presenti sul nostro territorio. La convivenza forzata, la sostanziale inoperosità e il superamento della soglia di sopportazione, in pratica, spiegherebbero il motivo della lite sfociata in aggressione. Ecco perché la causa scatenante della discussione diventata violenta sembrerebbe essere stato un semplice uovo sodo ambito da entrambi. Un uovo conteso ha fatto perdere definitivamente la pazienza e ha portato un giovane migrante ad armarsi di una roncola. —
Luca Signorini
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