La protesta
Mercato coperto di Montecatini, contratto a primavera
Rimpallo di competenze per un progetto che resta fermo dal 2016, quando l’immobiliare Le Padulette vinse il bando
MONTECATINI. Circola sui social network una frase che si adatta perfettamente alla nostra realtà. Nell’immagine si legge: “Tra il dire e il fare c’è di mezzo la Soprintendenza”. Ecco, senza scomodare noti precedenti (il recupero dell’immobile ex-Lazzi, praticamente da sempre “futura” sede di un parcheggio), la situazione può benissimo essere riproposta anche per il Mercato coperto.. La vicenda appare cristallizzata e poco è (apparentemente) cambiato da quando, nel 2016, l’amministrazione comunale pubblicò un bando di concessione (della durata di 9 anni rinnovabili per altri 9) dell’intera struttura, che si aggiudicò l’immobiliare “Le Padulette” (con alle spalle Oliviero Zavagli). Tempo pochi mesi e tutte le attività interne al mercato (inaugurato nel 1931) furono costrette a trovarsi una nuova situazione: “I lavori sono imminenti”, fu detto allora.
Così il paradosso è stato che mentre nel quadrilatero adiacente alla struttura (vie Martini - Garibaldi - Leoncavallo - Mazzini) hanno aperto numerosi negozi e pubblici esercizi un tempo ospitati dal mercato, al suo interno sono ancora chiusi tutti i bandoni verdi e nessuno ci mette piede ormai da anni.
L’amministrazione comunale ha nel frattempo assistito impotente a un lungo rimpallo di responsabilità tra Asl e Soprintendenza per i beni storici e architettonici. Quest’ultima sembrava aver dato il suo nulla osta, o così aveva detto il sindaco nel novembre 2017. Poi però era stata la Asl a dire “fermi tutti”. Il problema era legato alla realizzazione dei bagni: l’azienda sanitaria, infatti, aveva stabilito che ognuno dei fondi avrebbe dovuto averne uno, e questo avrebbe significato non pochi problemi in fase di progettazione (spesso si tratta di piccole superfici a monolocale).
Passato un po’ di tempo, però, la Asl ci deve aver ripensato e ha stabilito che l’area potesse essere assimilata a una galleria commerciale (stile Coop, per intendersi), con un bagno “cumulativo” in grado di servire più fondi. Tutto pronto, allora? Si parte? Macché: è tornata alla carica la Soprintendenza, che si è resa conto – evidentemente – che nel progetto di ristrutturazione erano presenti anomalie che mal si conciliavano con l’importanza storico - artistica della struttura. E tutto si è stancamente fermato di nuovo, in mezzo a periodiche interrogazioni consiliari (soprattutto da parte del Movimento 5 Stelle) che non sono comunque state in grado di dare un’accelerata alla vicenda. Anche perché, come ci aveva detto tempo fa Zavagli, «il bando di assegnazione non fissa un termine per l’avvio del cantiere e noi aspettiamo sempre il via libera della commissione edilizia comunale».
«La Soprintendenza – spiega ora il vicesindaco Ennio Rucco – ha richiesto modifiche al progetto, ma queste non sono significative. Il problema è che per legge servirà poi nuovamente il parere preventivo della Asl, prima di poter deliberare in giunta e firmare il contratto. Tempi? Dovremmo essere pronti per questa primavera».
Poi, finalmente i lavori. Il canone annuo varia da poco meno di 3.500 euro a oltre 20.000 (a seconda dell’ampiezza dei locali e della posizione), per un totale di 122.284,89 euro. A carico del concessionario andranno non solo gli interventi di ordinaria amministrazione, i costi delle utenze e quelli per la custodia degli ambienti, ma anche una serie di lavori: il rifacimento del manto di copertura del loggiato, la realizzazione di un impianto d’illuminazione a led, il recupero del muretto perimetrale, la tinteggiatura delle facciate e la posa in opera di torrette di alimentazione.
In cambio, al concessionario sarà riconosciuto un abbattimento dei canoni di locazione dell’80% per i primi 3 anni di gestione.
In arrivo nuovi punti ristoro e prodotti a chilometri zero, così da creare una sorta di “distretto del gusto” nel quartiere. Tante attività ci hanno già creduto: è tempo che anche il mercato coperto faccia la sua parte. –
David Meccoli
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