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Elezioni in Comune: Rucco e Magnani rispondono al centrodestra

David Meccoli
Elezioni in Comune: Rucco e Magnani rispondono al centrodestra

L’attuale vicesindaco del Pd e il rappresentante dei Cinque stelle in pista dopo l’annuncio della candidatura a primo cittadino del leghista Baroncini

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MONTECATINI. Ennio Rucco (Pd), Luca Baroncini (Lega), Simone Magnani (M5S). Uscirà da questo tris di nomi il sindaco che sarà chiamato a guidare la città per i prossimi cinque anni. Forse a loro si unirà anche qualche candidato di una lista civica o di qualche partito “ribelle” che potrebbe staccarsi dalla coalizione. Ma i tre nomi “forti”, quelli davvero in grado di andare a occupare la stanza dei bottoni (quella in fondo a destra una volta salite le scale del municipio) saranno loro.. Partiamo dai punti di contatto. Tutti e tre sono montecatinesi doc (nessun nome calato dall’alto, quindi) e, parafrasando Nanni Moretti, sono degli “splendidi trenta-quarantenni”, quindi relativamente giovani, anche se, almeno due di loro, già con un bel bagaglio di esperienza politica sulle spalle. Per il resto, la visione globale della città è molto diversa (e guai se non fosse stato così).

ENNIO RUCCO. Compirà quest’anno 43 anni. Entrato in giunta al fianco di Giuseppe Bellandi fin dal suo primo mandato, è diventato vicesindaco nel 2013 in seguito alle dimissioni di Edoardo Fanucci (di lì a poco entrato in Parlamento). Per lui, in questa legislatura, anche una serie di deleghe “pesanti”: bilancio e tributi, servizi educativi, politiche formative, politiche sociali e giovanili, servizi demografici, partecipazione. Alle amministrative del maggio 2014 sbancò in fatto di preferenze, arrivando secondo in tutta la provincia (meglio di lui solo Marco Niccolai a Pescia) con 435 voti personali. Rucco ha “studiato” da sindaco in questi ultimi 10 anni e ora ha ricevuto il definitivo imprimatur da parte del suo partito (il Pd) e anche dai MontecatineSì (la lista civica dell’assessore Bruno Ialuna).

LUCA BARONCINI. Ha 34 anni e dopo un quinquennio passato nella lista civica “Mi piace Montecatini” si è smarcato dal suo mentore politico, Riccardo Sensi (peraltro nel frattempo rientrato in Forza Italia) ed è ora pronto per il grande salto: la candidatura unitaria del centrodestra. Salvo battibecchi dell’ultima ora, infatti, Baroncini sarà sostenuto da Forza Italia, Fratelli d’Italia e Lega. Dopo l’esperienza civica si era parlato per un certo periodo di un suo possibile approdo nel partito di Giorgia Meloni, ma poi è girato il vento ed è stato evidentemente fulminato sulla via della Padania, accasandosi tra i leghisti.

SIMONE MAGNANI. È il più “piccolo” dei tre. Diplomato in ragioneria al Pacini di Pistoia, 33 anni, appassionato di calcio (è stato istruttore dei bambini a Margine Coperta), dal 2014 ha aperto una società di assicurazioni e broker. Grillino della prima ora, ha mantenuto negli anni lo spirito combattivo dei “Vaffa day”, sempre in prima fila nei banchi e nelle piazze con il Movimento 5 Stelle. Quando, alcuni mesi fa – preso atto del passo indietro fatto da Cristiano Berti – aveva iniziato a circolare il nome “Magnani” quale candidato pentastellato, tutti avevano pensato a Sandra, già in corsa (ma non eletta) alla Camera nel 2018. E invece il movimento ha optato per il volto più giovane di Simone. —

David Meccoli

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