Attenzione
Leopoldine, Saturnia ora è in pole per gestione o acquisto
Montecatini, l’Au Michelotti rivela alla commissione l’interesse degli americani. E i tempi del bando si allungano
MONTECATINI. Saturnia fa sul serio e, sparita dai radar l’offerta del gruppo competitor Quadrio Curzio, mette ora sul piatto una doppia opzione per le Leopoldine: locazione di lungo periodo (almeno trentennale) o (ed è la novità) acquisto dell’immobile.. È quanto ha rivelato ieri in commissione società partecipate l’amministratore unico delle Terme, Alessandro Michelotti. La nota dolente, come sempre, sono i tempi, che purtroppo si allungano: «Il nuovo bando? Lo faremo solo quando ci saranno le condizioni e un reale interesse da parte del privato», ha detto l’Au.
Michelotti ha parlato chiaramente di una «trattativa in atto con le Terme di Saturnia» e ha altrettanto chiaramente fatto intendere che, all’opposto, l’ipotesi gruppo Quadrio Curzio (che pure sembrava in netto vantaggio fino a qualche mese fa) sembrerebbe tramontata («Non si sono più fatti sentire», ha tagliato corto il vicesindaco Ennio Rucco). Mentre il terzo soggetto che aveva presentato una manifestazione d’interesse, la Cubo srl di Pistoia, non è neanche emerso durante la discussione.
Proprio in questi giorni l’Au si è incontrato con il direttore delle Terme di Saturnia, Sandro Baronti (peraltro un valdinievolino, avendo origini buggianesi). «Potrebbero – ha spiegato – optare anche per l’acquisto delle Leopoldine, hanno intenzione di fare forti investimenti».
Michelotti avrebbe provato anche a proporre un’intesa con l’azienda giapponese che realizza i prodotti cosmetici sponsorizzati da Madonna, ma per Saturnia quello di trovare i soldi da inserire nel circuito Terme non sarebbe un problema (alle spalle c’è una serie di potenti fondi americani, tra cui Feidos e York).
O così, almeno, la penserebbe un top manager italiano, quel Massimo Caputi, abruzzese di 67 anni alla guida del nuovo corso di Saturnia, con esperienze in imprese del calibro di Prelios (ex Pirelli Real Estate) e Sviluppo Italia. Caputi è presidente di Feidos ed è un nome di alto profilo nel mondo dell’economia e della finanza.
La trattativa, come detto, è in pieno svolgimento e sembrerebbe superato anche il “gap” creatosi sullo sfruttamento minerario delle acque termali: «La Regione è disponibile ad allungare i termini sulla base di una concessione di 25 più 25 anni», ha rivelato Michelotti.
«Serve, in definitiva – ha detto il vicesindaco Rucco – un buon piano di privatizzazioni, al plurale. Gli interessi verso gli immobili termali sono molteplici, ma la linea del Comune, sposata anche dalla Regione, è restare in possesso degli edifici di pregio storico-architettonico. E la responsabilità di vendere immobili non possiamo prendercela certo ora, a fine mandato». –
David Meccoli
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