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cerimonia funebre a Mutigliano 

Folla commossa a Lucca per l’addio ad Alessandro

Federica Scintu
Folla commossa a Lucca per l’addio ad Alessandro

Chiesa gremita per l’ultimo saluto al nuotatore di 59 anni originario di Pescia morto durante una gara in piscina. Le offerte devolute a una onlus

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Lucca. Le mani protese verso il feretro dicono tutto: «Non andare via, resta con noi». Il gesto più naturale di un figlio, di una moglie, di una mamma e dei tanti, tantissimi amici che ieri hanno riempito la chiesa di Mutigliano per dare l’ultimo saluto ad Alessandro Natali. Un addio commosso e disperato a quell’uomo alto e forte, quel barista gentile, originario di Pescia, che molti hanno conosciuto al lavoro ai Tre Cancelli, morto a 59 anni mentre faceva quello che da 17 anni a questa parte forse amava più fare: nuotare. La sua vita si è spenta domenica in una corsia della piscina Acquacalda di Siena dove bracciata dopo bracciata stava gareggiando nei 1. 500 metri stile libero. Un malore improvviso che l’ha strappato all’affetto della sua famiglia; in quel momento la testa si riempie di immagini, di ricordi più o meno sbiaditi che rivivono in una fotografia, in un gesto, in quel compleanno festeggiato tutti insieme, in quel viaggio indimenticabile. All’ingresso della chiesa ieri, ad accogliere Alessandro Natali, c’era uno striscione con su scritto: “Lungo sei special”. Perché per chi lo conosceva bene, quest’uomo alto e forte era “il Lungo”.

In tantissimi, dentro e fuori dalla chiesa di Mutigliano, hanno partecipato alla messa celebrata dal parroco, don Alberto Brugioni. Un’omelia breve: poche parole ma cariche di significato tenute insieme da un preciso filo conduttore: il carattere simbolico dell’acqua, elemento fondamentale della vita di Alessandro Natali. Un altro aspetto messo in luce dal parroco è stato quello delle consegne: «Quelle che Alessandro fa ai suoi cari sono soprattutto la forza di vivere e il coraggio di andare avanti».

Le offerte raccolte durante la funzione saranno devolute all’associazione Mirco Ungaretti onlus, che porta il nome del cugino di Alessandro Natali, morto a 34 anni per un arresto cardiaco. L’associazione ha come obiettivo quello di sensibilizzare all’uso del defibrillatore e di addestrare il maggior numero possibile di persone all’uso di questo strumento. –

Federica Scintu

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