Il Tirreno

Montecatini

Il maxi incendio non ha fermato il trasporto dei pendolari

Martina Trivigno

Arrivati sei bus da Prato per sostituire gli otto bruciati sabato nel rogo a Lamporecchio. Il Copit: «Per noi un duro colpo»

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LAMPORECCHIO. Qualcuno dei pendolari in attesa alla fermata dell’autobus, ieri mattina, temeva che ci sarebbero stati ritardi o, addirittura, corse saltate. Ma i pullman (quelli che non hanno subìto danni) sono partiti puntuali dal deposito Copit di via Giuseppe Di Vittorio, a Lamporecchio. E poi, direttamente dal Cap di Prato, sono arrivati i rinforzi. Da domenica notte Copit, la società che gestisce il trasporto pubblico locale a Pistoia e in provincia, può contare su otto bus in meno, andati completamente distrutti nell’incendio scoppiato (per cause ancora in corso d’accertamento) nel piazzale del deposito.

«Questo episodio – spiega il presidente di Copit, Antonio Principato – è stato un duro colpo e la Questura ha già avviato gli accertamenti per fare chiarezza su quanto avvenuto e appurare se si sia trattato di un evento incidentale o doloso».

Erano circa le 23,30 di sabato quando un automobilista ha visto del fumo accompagnato da un forte odore di bruciato. Allora si è fermato e ha chiamato i vigili del fuoco, chiedendo di intervenire al più presto. All’incirca una ventina i pullman parcheggiati nel piazzale del deposito, uno accanto all’altro. E il fuoco ha cominciato a inghiottire un mezzo dopo l’altro, fino a quando i pompieri non sono riusciti prima a circoscrivere e poi a domare le fiamme, altissime. Intanto via Di Vittorio è stata chiusa al traffico per motivi di sicurezza (sul luogo anche carabinieri e Polizia municipale). Le operazioni di spegnimento sono andate avanti per diverse ore ma, alla fine, di otto bus non è rimasto nient’altro che una carcassa fumante.

«Perdere questi otto mezzi – aggiunge Federico Toscano, amministratore delegato di Copit – ha messo inevitabilmente in crisi la programmazione del servizio per i giorni a venire. C’è da dire che ieri i cittadini hanno avuto un livello di servizio praticamente identico grazie all’aiuto che ci è arrivato dalle aziende dei territori limitrofi. Nel caso specifico l’emergenza è stata coperta da Cap di Prato grazie all’invio di mezzi propri che sono entrati in servizio già dalle prime ore di ieri mattina. Per i prossimi giorni, sono già stati avviati contatti anche con altre aziende a testimonianza che nel territorio si è creata una vera e propria rete a servizio delle esigenze di mobilità delle persone».

«Mi preme esprimere un sentito ringraziamento – conclude il presidente Principato – ai vigili del fuoco, alle forze dell’ordine, alle autorità tutte e ai cittadini per l’impegno e la collaborazione con cui è stato affrontato questo gravissimo evento. Un ringraziamento particolare va ai dipendenti Copit che dalle prime ore di domenica mattina si sono messi a disposizione per affrontare l’emergenza e consentire di garantire la continuità del servizio».

«Occorre fare piena luce sulle cause che hanno determinato l’incendio – afferma invece Luciana Bartolini, consigliere regionale della Lega – e non ho dubbi che gli inquirenti sapranno fare del loro meglio per scoprire se il rogo è doloso, ma bisogna anche immediatamente pensare a non creare disagio agli utenti, oltre a pensare ad istituire un presidio dei Vigili del Fuoco nella zona del Montalbano».

«Nonostante il pesante danno economico – precisa Bartolini – è infatti doveroso garantire un servizio efficiente per i tanti pendolari della zona che utilizzano i mezzi pubblici. Ovviamente, qualora dalle indagini emergesse un atto volontario, ci auguriamo che gli autori di questo gesto delinquenziale vengano ben presto assicurati alla giustizia, pagando severamente per quanto commesso». —

Martina Trivigno

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