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Pescia 

«Raddoppio ferroviario no al taglio dei fondi»

«Raddoppio ferroviario no al taglio dei fondi»

Il consiglio approva con un solo astenuto l’ordine del giorno che chiede al governo certezze sul collegamento con Lucca

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Pescia. «Pescia non vuole rallentamenti per il raddoppio della ferrovia fra Pistoia e Viareggio». Con questa decisa presa di posizione l’intero consiglio comunale si è schierato su una questione da troppi anni dibattuta e, per molti, emblema dei ritardi e delle incertezze che stanno penalizzando la nostra nazione. Quella che era una mozione del gruppo di maggioranza “Pescia Cambia” è infatti diventata, nel corso dell’ultimo consiglio comunale, un ordine del giorno che è stato sottoscritto da tutti i gruppi consiliari e approvato praticamente all’unanimità da tutta l’assemblea. In essa si stigmatizzano le notizie relative al taglio dei finanziamenti di questa infrastruttura e si evidenzia come il sistema economico pesciatino abbia bisogno di collegamenti sempre migliori, dei quali sicuramente anche la rotaia rappresenta un importante aspetto.

«Il Consiglio Comunale di Pescia – è scritto nell’ordine del giorno –, in relazione alle notizie relative a un ipotizzato taglio sugli stanziamenti necessari al completamento del raddoppio ferroviario nella tratta tra Pescia e Lucca, chiede al Governo la conferma dei fondi previsti per il raddoppio della medesima tratta considerando la straordinaria importanza che un efficiente collegamento di questo tipo rivestirebbe per la nostra città e per i suoi progetti di sviluppo».

«Ci fa piacere che anche gli altri gruppi consiliari abbiano compreso il senso della nostra mozione, che non aveva certo lo scopo di polemizzare, quanto quello di porre al centro dell’attenzione questo tema – spiega Adriano Vannucci, capogruppo di Pescia Cambia, gruppo di maggioranza che sostiene il sindaco Oreste Giurlani e la sua giunta –. La trasformazione in ordine del giorno condiviso da tutti è stata giusta e anche qualche piccolo aggiustamento nella sua formulazione doveroso. Ne è uscito fuori un documento votato da tutti, con una sola astensione, che evidenzia come, al di là degli schieramenti, tutti concordano sulla necessità che l’opera sia completata e realizzata prima possibile, anche perché strategica per lo sviluppo della città. I progetti sul Mefit e su Pinocchio, tanto per citare due capisaldi del nostro programma elettorale, non possono prescindere da collegamenti migliori di quelli attuali».

Nell’ordine del giorno si sottolinea la necessità di un consiglio comunale aperto su questo argomento, anche con la partecipazione dei parlamentari e di esponenti della regione, in modo da chiarire bene e definitivamente lo stato dell’arte e le prospettive a medio-lungo periodo della mobilità dell’area. —

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