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Padule di Fucecchio prima area umida per numero di volatili

L.S.
Padule di Fucecchio prima area umida per numero di volatili

Sono oltre 15.000 gli esemplari censiti dal Centro di ricerca L’Alzavola è la specie più rappresentata. «Condizioni ideali»

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Larciano. Il Padule di Fucecchio è la prima area umida italiana come numero di uccelli acquatici svernanti. Il censimento svolto un paio di settimane fa ne ha contati in tutto 15.126. Per un 79% si trovano all’interno della riserva naturale della provincia di Pistoia (che rappresenta appena il 10% della superficie totale del Padule), tra questi 5.181 sono nell’area delle Morette, 6.802 nella zona La Monaca-Righetti e 1.610 nell'Oasi di Protezione della Paduletta di Ramone e del Pratone, tra Larciano e Monsummano. Mentre nella riserva e nella zona di protezione fiorentine sono stati contati 353 esemplari.

«È una ulteriore conferma del valore naturalistico della più grande palude interna italiana e della gestione tecnico-scientifica dell'area protetta – scrive il Centro di ricerca e documentazione, che ha svolto il censimento insieme al Centro Ornitologico Toscano – al risultato eccezionale hanno in parte contribuito cause contingenti, come la carenza d’acqua e la copertura del ghiaccio in altre zone umide toscane, che probabilmente hanno spinto una quota di uccelli acquatici verso il Padule. È importante rilevare come la riserva naturale sia perfettamente allagata e presenti le migliori condizioni ambientali per accogliere questi uccelli: il dato fornisce chiare indicazioni e un forte incoraggiamento sull'efficacia delle attività di gestione dell’area protetta».

Sono state rilevate 29 specie diverse. Su tutte spiccano le Alzavole (10.896), per le quali il Padule si conferma ancora una volta l’area più importante della Toscana. Ci sono poi 180 Moriglioni e 14 Volpoche, il Beccaccino in 286 unità, non sono mancati inoltre gli avvistamenti di specie rare come la Cicogna bianca e il Mignattaio (con un numero record di 73 esemplari). Al lavoro di ricerca hanno partecipato nove rilevatori abilitati dall'Ispra, l'Istituto governativo per la protezione e la ricerca ambientale, che con Wetlands International ha promosso il censimento, con il supporto di una ventina di collaboratori. —

L.S.

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