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cronaca

“Gilet gialli” a Firenze per svegliare la Regione sui problemi delle Terme

Il cantiere abbandonato delle Leopoldine

L’ex consigliere Maltagliati chiama a raccolta le categorie: «La palla adesso è tornata in mano ai montecatinesi»


27 gennaio 2019 D. M.


montecatini. Una manifestazione per portare le Terme a Firenze e “dare la sveglia” alla Regione, prendendo esempio (ma non troppo…) dai gilet gialli francesi.. È quanto auspica l’ex-consigliere regionale Carlo Maltagliati, che chiama a raccolta le categorie economiche e i cittadini, purché slegati dai partiti.

«Ancora una volta – scrive in una nota Maltagliati – la Regione Toscana ha fatto sì che non andasse a buon fine una sistemazione delle Terme di Montecatini. Sistemare le Leopoldine non vuol dire dare vita a uno stabilimento, ma far rinascere la città termale e con questo la vita economica dell’intero comprensorio».

«Purtroppo chi guida la nostra Regione, iniziando dal presidente Rossi e all’assessore Fratoni – prosegue l’ex-consigliere – è completamente disinteressato a quanto accade alla nostra collettività. Si sperava che con l’avvento di Federica Fratoni all’assessorato con delega alle terme, essendo lei di queste parti, avrebbe preso a cuore il problema. Invece niente di tutto questo, anzi sembra che l’incarico affidatogli abbia evidenziato la sua nullità. Rossi addirittura si è beffato della cittadinanza e dei suoi elettori, in quanto per essere rieletto promise 50 milioni di euro per risollevare la città termale, ma niente ha fatto».

Maltagliati parla poi del bando andato deserto, con il quale «si credeva che i problemi delle Terme si sarebbero risolti con il dichiarato interesse alla gestione delle Leopoldine da parte di importanti gruppi economici. Questi signori politici, forse perché molti di loro non sanno cosa significhi lavorare, produrre e quindi guadagnare, hanno imposto condizioni nel vecchio bando che non erano consone e remunerative per un’onesta gestione. È opportuno ricordare che chi ha i soldi e li vuole investire, non è uno stupido, altrimenti li avrebbe già finiti».

E allora ecco la proposta: «Per come stanno le cose, tocca a noi montecatinesi, se vogliamo bene alla nostra città e se vogliamo salvaguardare economicamente le nostre proprietà, agire. Non è un segreto che un negozio o un appartamento costino di più nei paesi vicini che a Montecatini, e questo è la conseguenza anche della crisi termale che non attrae più come una volta gli investitori. La palla è in mano a noi montecatinesi, ma ancor più in quelle delle varie categorie come commercianti, albergatori, artigiani e proprietari di immobili, che devono organizzare la città per una grossa manifestazione a Firenze, davanti alla Regione. Solo facendo la voce grossa possiamo svegliare chi a Firenze fa finta di non sentire; non deve essere una manifestazione dei partiti, ma di cittadini».

«I francesi – conclude Maltagliati – ci hanno dato un esempio, anche se un po’ fuori dalle righe. Noi lo faremo democraticamente, ma decisi». –

D. M.

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