Il Tirreno

Montecatini

Consorzio bonifica 

Neri sulle elezioni «Ho dubbi su una lista solo valdinievolina»

L. S.

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Montecatini. Ancora silenzio intorno alle sorti della Valdinievole all’interno del Consorzio di bonifica Basso Valdarno, che dal 2 al 6 aprile sarà interessato dalle elezioni per il rinnovo dell’assemblea. L’unico che rompe la quiete è Pietro Neri (nella foto), tra gli animatori del comitato Consorziati Valdinievole insieme a Gino Biondi, che proprio al Tirreno aveva sottolineato la necessità di creare una lista specifica per salvaguardare gli interessi del territorio nell’ente consortile.

Ma Neri la mette diversamente. «Condivido con Biondi le preoccupazioni per l’apparente silenzio che regna intorno al tema – scrive – ma nel contempo mi chiedo se la costituzione di una lista valdinievolina sia la strada migliore per portare la nostra voce all’interno del Consorzio, o se non sia più efficace lavorare per costituire una lista unitaria che si basi su un accordo d’area vasta, in modo tale che tutte le comunità possano sentirsi partecipi in egual misura».

Secondo Neri «i sindaci del territorio, in quanto rappresentanti eletti di tutta la comunità e senza alcuna distinzione politica, devono farsi carico di agevolare la nascita della lista (locale o unitaria che sia) coinvolgendo le associazioni di categoria e dei cittadini e le rappresentanze del mondo produttivo. Quanto alla composizione della lista, l’esperienza ci insegna che anteporre un territorio ad un altro può produrre tensioni che non giovano alla funzionalità di un ente che, invece, deve intervenire per la sicurezza idraulica di tutto il territorio di competenza e quindi garantire in ogni momento una capacità di azione corrispondente ad una sintesi ampiamente condivisa».

Il rappresentante del comitato rivendica poi l’esperienza dei Consorziati Valdinievole: «È stata decisiva per porre fine a una gestione consortile che stava producendo disservizi, costi fuori controllo e aumenti vertiginosi della tariffa».

Quanto alla successiva gestione commissariale, «ha rimesso le cose a posto da un punto di vista operativo ma ha lasciato invariate le tariffe deludendo le aspettative dei contribuenti valdinievolini».

Poi Neri torna a ribadire che la costituzione di una lista condivisa fra la Valdinievole, l’area pisana e fiorentina, «sarebbe la miglior soluzione per garantire quei risultati che i contribuenti si aspettano, cioè un soggetto capace di garantire efficienza, efficacia ed economicità oltre all’equità tariffaria su tutto il territorio». –

L. S.

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di Redazione web