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Primarie di centrosinistra, ha inizio la lunga corsa a tre

Luca Signorini
Primarie di centrosinistra, ha inizio la lunga corsa a tre

Due candidati del Pd (De Caro e Buccellato) e un rappresentante del Psi (Morucci) Visioni diverse di amministrare ma nessuna voglia di innescare una “guerra”

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Monsummano. C’è in gioco il futuro della città nelle primarie di centrosinistra (Partito democratico e Partito socialista) in programma domenica 17 febbraio. Tre le candidature ufficiali: Luca Buccellato e Simona De Caro per il Pd, e Furio Morucci per il Psi. Tra questi uscirà il candidato sindaco di coalizione alle amministrative del giugno prossimo.

Ed è già tempo di campagna elettorale: Morucci lunedì alle 17 sarà al Tiffany di piazza Martini accompagnato dal segretario nazionale Psi Riccardo Nencini, seguiranno almeno tre incontri pubblici dove saranno presenti tutti gli aspiranti in corsa.

«È chiaro che non siamo uguali, ma non siamo neppure così divers»”, precisa Buccellato, 40 anni, assessore di peso da dieci anni (prima al bilancio, poi a lavori pubblici e sociale) e dal 2012 anche vicesindaco. «La grossa sconfitta sarebbe la non partecipazione», sottolinea De Caro, 49 anni, dal 2014 in giunta con delega a bilancio e personale. «Questa non è una corsa ma una passeggiata fra amici, chiunque venga scelto noi lo appoggeremo», sono le parole di Morucci, 51 anni, segretario locale Psi.

Ma qualcosa di differente dovrà pur esserci. Così Buccellato (che nei giorni scorsi ha ricevuto l’appoggio di due esponenti di spicco dei democratici locali, come Andrea Mariotti e Alberto Bruzzani): «Nonostante io sia il più giovane dei tre ho seguito un lungo percorso formativo e ho la maggiore esperienza amministrativa (iniziata da consigliere nel 2004, ndr), credo sia doveroso mettere a frutto questo. Penso che debba iniziare una storia nuova, fatta di nuove politiche e nuove persone. Naturalmente c’è un programma di coalizione, che è stato un lavoro di squadra. Le mie predilezioni restano i settori che conosco di più: il sociale, i lavori pubblici, la sicurezza delle scuole, gli impianti sportivi, rendere la macchina comunale molto più snella».

«Non per cambiare verso, ma per cambiare passo» è lo slogan di De Caro, sostenuta tra gli altri da Elena Sinimberghi, attuale assessore a scuola, sport e cultura, e Maurizio Venier, vicepresidente consiliare in carica. «Dobbiamo trasformare il palazzo comunale in casa comunale – dice – riavvicinare i giovani al senso di fare politica, far sì che le persone abbiano di nuovo fiducia negli amministratori. Per questi motivi ci devo provare: sono una cittadina, una professionista (è avvocato, ndr), una mamma come tante altre che mette impegno nella grande passione politica. E penso di avere una giusta esperienza: prima come consigliere di opposizione dal 2004 al 2009 (nella civica di Giampaolo Balcarini, ndr) poi come assessore».

Quindi Morucci: «L’impegno in prima persona è d’obbligo per confermare fin da subito la nostra presenza sul territorio e per coloro che cinque anni fa ci hanno scelto permettendo al centrosinistra di evitare il ballottaggio. Io sono un normale cittadino che vuole far dialogare l’amministrazione con le persone, migliorare la comunicazione per potenziare il confronto e far conoscere a fondo il tessuto sociale». Dei tre, ne resterà soltanto uno. –

Luca Signorini

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