Sicurezza
Montecatini Murialdo, cambia il vertice ma non la strategia
MONTECATINI. Sabato mattina nella saletta dell’oratorio di via Marruota c’è stato il passaggio ufficiale di consegne ai vertici societari del Montecatini Murialdo. Nessuna rivoluzione bensì una semplice formalità o, al massimo, uno scambio di ruoli comunque necessario in quanto il presidente uscente Massimiliano Potenza ha dovuto lasciare l’incarico poiché, per legge, un titolare di una società di mediazione immobiliare (che l’ex presidente gestisce a Pescia) non può essere legale rappresentante di un’altra società. Nemmeno se questa è senza fini di lucro come nel caso del Montecatini Murialdo. Il testimone passa nella mani di Stefano Scaffai, che con lo stesso Massimiliano Potenza, Marcello Bartoli e Andrea Spinelli, compone da sempre lo storico quadrumvirato del Cda del sodalizio rossoblù.
Così, dopo la stretta di mano di rito e relative foto, il neo presidente ha tenuto subito a chiarire la questione. «Stessi obiettivi, stessa unità di intenti e stessa voglia di crescere – ha sottolineato Scaffai – una firma diversa su un foglio non muta assolutamente niente. Restiamo un gruppo unito e compatto».
Sull’attuale momento che il sodalizio rossoblù sta vivendo, ha aggiunto: «Siamo molto soddisfatti del rapporto di collaborazione stipulato di recente con l’Atalanta, club che ha sempre avuto a cuore i giovani. Abbiamo poi oltrepassato il numero di 300 bambini iscritti alla nostra scuola calcio Elite, altra bella soddisfazione. E stiamo lavorando al torneo internazionale di Pasqua, fiore all’occhiello sul quale riferiremo più avanti».
Riguardo ai rapporti col Montecatini Valdinievole, interviene Potenza: «Direi che si è instaurato, al contrario degli anni passati, un clima di estrema cordialità e di altrettanta reciproca disponibilità fra le due società. È troppo prematuro parlare di fusioni o unioni di sorta. Tuttavia i presupposti per una potenziale collaborazione iniziano ad esserci».
In chiusura, la questione dei campi dell’Oratorio, posto ideale e sicuro per far calcio coi bambini. «C’è bisogno di alcuni interventi più o meno importanti – ammette Scaffai – ma in questo caso noi possiamo far ben poco perché l’ultima parola spetta alla congregazione dei Padri Giuseppini. In ogni caso è bene pensare positivo». –
Roberto Grazzini
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