Il Tirreno

Montecatini

Alunno sospeso perché imita i prof, i compagni lo difendono: "Ma non è offensivo"

Martina Trivigno
Alunno sospeso perché imita i prof, i compagni lo difendono: "Ma non è offensivo"

Pescia, la scuola punisce un 18enne per i video sul profilo Instagram “Meme Lorenzini”. Gli altri ragazzi: «Difendiamo l’ironia in classe»

2 MINUTI DI LETTURA





PESCIA. I meme (immagini con un testo ironico diffusi attraverso i social network che diventano virali) sono stati pubblicati sulla pagina Instagram “Meme Lorenzini”. Ma se gli studenti minimizzano, parlando soltanto di satira, per la dirigente scolastica del liceo statale “Carlo Lorenzini” di Pescia, Maria Rosa Capelli, e gli insegnanti il contenuto di quelle battute è appropiato. E, come conseguenza, l’autore, uno studente di 18 anni, è stato sospeso per sei giorni da scuola. Ma i compagni non ci stanno e rivendicando il diritto di satira.

Una scuola, insomma, a sostegno di un compagno che, secondo molti studenti del Lorenzini, faceva soltanto della «satira scolastica». «Secondo la dirigente, però – racconta un’alunna – questi meme, realizzati dal nostro compagno, erano diffamatori nei confronti di alcuni insegnanti. Venivano fatte delle battute di spirito, è vero. Ma, ovviamente, non sono mai stati pubblicati né le foto dei professori né il loro nome completo».

Una tendenza che imperversa, quella dei meme, soprattutto su Instagram. E che non risparmia proprio nessuno, personaggi dello spettacolo e del mondo della politica compresi. «La pagina Instagram “Meme Lorenzini” – prosegue la studentessa – è nata anche per questo: raccontare quello che accade ogni giorno a scuola. Con un po’ di ironia, per rendere la quotidianità scolastica più leggera e divertente».

[[atex:gelocal:il-tirreno:livorno:cronaca:1.17670072:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/livorno/cronaca/2019/01/19/news/avessero-punito-me-non-avrei-fatto-un-giorno-di-scuola-1.17670072]]

Un po’ quello, in sostanza, che tutte le generazioni di studenti di ogni epoca hanno fatto. Ma, al tempo dei social network, tutto lascia una traccia indelebile. E anche quello che nella realtà digitale, all’apparenza, potrebbe sembrare soltanto uno scherzo banale, può avere conseguenze nella vita reale. Come è accaduto al 18enne studente del Liceo Lorenzini, escluso dall’attività didattica per quasi una settimana. «La satira è un diritto e non ce lo possono togliere – conclude la studentessa del Lorenzini –. Noi sosterremo il nostro compagno. Per noi quei meme pubblicati su Instagram sono effettivamente satirici. Non sono mai scaduti, infatti, nell’esagerazione o nella volgarità, mantenendo sempre il rispetto della persona, quindi degli insegnanti».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa