Il Tirreno

Montecatini

le scelte della giunta 

Rivoluzione in Comune: dirigenti in pensione e via libera al privato

M. S.

2 MINUTI DI LETTURA





PESCIA. Una macchina comunale più snella ed efficiente, ma soprattutto che costi meno. Questo prevede l’atto di indirizzo per la riorganizzazione del Comune di Pescia, approvato dalla giunta Giurlani qualche giorno fa. Tra le azioni per contenere i costi, la giunta avrebbe individuato la soppressione delle dirigenze e l’esternalizzazione di alcuni servizi come l’asilo nido, le biblioteche e i musei.

Per quanto riguarda il primo aspetto si tratta di una riorganizzazione complessiva delle aree operative, che non prevederanno per il futuro più alcun dirigente, ma solo funzionari o capi area. Attualmente il Comune di Pescia dispone di 3 dirigenti, che incidono per circa 300 mila euro annui (tra stipendi, versamento di contribuiti INPS, premialità ecc.) e questo è un onore troppo grande che Pescia e altri piccoli comuni non possono sopportare più.

«Questo non vuol dire che licenzieremo i dirigenti – ha sottolineato il sindaco Oreste Giurlani – ma procederemo col criterio dell’esaurimento non sostituendo gli attuali dirigenti che andranno in pensione». La razionalizzazione dei costi coi tagli al personale non è una novità. Nel 2014, quando si insediò la prima giunta Giurlanim i dipendenti erano 130, oggi sono 85.

Altra azione che consentirà di limitare i costi è l’estarnalizzazione di asilo nido, biblioteche e musei. «Al momento si tratta solo di un’ipotesi al vaglio – ha spiegato Giurlani – valuteremo di volta in volta se ci sono dei progetti validi e solo in quel caso daremo alcuni servizi in gestione privati, che dimostrino di possedere le opportune credenziali».

L’amministrazione da tempo sta lavorando alla riapertura del museo civico, ma una volta aperto non disporrebbe di personale per il suo funzionamento. «Appaltare dei servizi, in presenza di validi progetti significherebbe anche contribuire a creare nuova occupazione – ha aggiunto Giurlani –. Il Comune rivestirebbe sempre il fondamentale ruolo di coordinamento, il privato si occuperebbe della gestione. Attualmente all’asilo nido, così come in biblioteca, parte del personale è di cooperative, in questa maniera non ci sarebbe più il doppio canale pubblico contro privato, ma tutto il personale sarebbe a carico del privato».

Nella riorganizzazione è previsto anche l’aumento degli sportelli per il pubblico e lo sviluppo della tecnologia digitale dell’ente per offrire all’utenza servizi sempre più vicini al cittadino e al passo coi tempi. –

M. S.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web