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inquinamento 

Altra ordinanza di divieto di bruciare biomassa

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MONTECATINI. Altri 7 giorni (a partire da ieri) di divieto di utilizzo di biomassa per riscaldamento domestico, ad eccezione di quello effettuato tramite impianti ad alta efficienza, e fatte salve le abitazioni dove non siano presenti sistemi alternativi di riscaldamento.

Lo dispone un'ordinanza del sindaco Giuseppe Bellandi a seguito dei rilevamenti della la centralina di riferimento per l’area “Piana lucchese” (cui fa capo anche il comune di Montecatini) che misura quotidianamente le concentrazioni di PM10. In particolare gli studi condotti da Arpat, Lamma Regione Toscana, hanno consentito di verificare che il contributo principale alle emissioni è dato dalla combustione di biomasse, sia per gli abbruciamenti all’aperto che per il riscaldamento di edifici, e che pertanto gli interventi devono riguardare la regolamentazione di tali combustioni.

L'ordinanza contiene poi inviti alla cittadinanza ad attuare una serie di “comportamenti virtuosi” per contribuire al miglioramento della qualità dell'aria: ridurre a 9 ore il funzionamento degli impianti di riscaldamento, nonché diminuire a 18°C la temperatura; evitare di scaldare i motori degli autoveicoli da fermi; provvedere a spegnere i motori dei veicoli in sosta prolungata, in particolare nelle zone abitate; utilizzare i mezzi pubblici per gli spostamenti; utilizzare in modo condiviso l'automobile per diminuire il numero dei veicoli circolanti (carsharing, carpooling); effettuare verifiche agli scarichi dei veicoli. —



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