Gioco
Artisti toscani sulle tracce di Picasso con la carta fatta a mano dalla Magnani
Inaugurata la mostra 20X15, realizzata con bozzetti contemporanei sui fogli in filigrana “amati” dal genio spagnolo
PESCIA. Nel febbraio del 1917, Picasso viene in Italia in occasione dei Ballets Russes e acquista carta Magnani. Non sappiamo chi gliela abbia consigliata, probabilmente si sarà adoperato per l’acquisto di carta “di qualità” e il nome Magnani si è indissolubilmente legato alla sua arte. Questo ci dà una misura, non solo di quanto la carta Magnani fosse diffusa a livello nazionale (e non solo), ma anche della tipologia di utenza a cui si rivolgeva.
Picasso non è l’unico artista ad avere realizzato disegni preparatori su carta che riportano la filigrana “Enrico Magnani Pescia”, oggi conservati al musée Picasso di Parigi. De Chirico, Guttuso, Annigoni, Maccari, Bueno, Guarnieri, Morandi usavano carta Magnani con filigrana personalizzata e questo la dice lunga sul rapporto tra la e gli artisti. «Rapporti diretti, amicali, non da produttori di carta ad artista, ma un rapporto quasi sartoriale, gli artisti fornivano indicazioni precise sulle loro esigenze e Magnani rispondeva in maniera impeccabile, sempre» spiega Massimiliano Bini, direttore del Museo della Carta.
Oggi, questo rapporto tra artisti e carta di pregio, vuole rivivere attraverso il Museo della Carta e l’Impresa sociale Magnani, che da poco ha ripreso a produrre carta fatta a mano e lo fa intrecciando tradizione e contemporaneità. La mostra “20X15”, visitabile fino al 16 marzo vuole rappresentare proprio questo sforzo. Passato e presente insieme nel segno della continuità. La mostra ospita le opere di 10 artisti toscani: Marco Bagnoli, Emanuele Becheri, Francesco Carone, Flavio Favelli, Riccardo Guarneri, Paolo Masi, Margherita Moscardini, Giovanni Ozzola, Remo Salvadori ed Eugenia Vanni.
L’obiettivo è accogliere e ascoltare la ricerca artistica contemporanea del e sul territorio toscano. Il museo, infatti, non si propone soltanto di guardare al passato, conservando, tutelando e promuovendo le collezioni storiche, ma desidera rivolgersi soprattutto al presente e al futuro attualizzando quella tradizione cartaria grazie agli innovativi impulsi offerti dall’arte contemporanea.
Le opere sono state realizzate su un cartoncino di 20x15 cm di carta Magnani, spedita ad ogni artista che ha poi provveduto a reinviare al museo la piccola opera su carta realizzata. Le opere sono state donate al museo allo scopo di accrescere le collezioni dell’archivio storico. Come segno di riconoscenza per la partecipazione, a ciascun artista è stata donata carta fatta a mano dell’impresa Magnani, nella speranza che divenga il supporto per un ulteriore loro lavoro.
La mostra, visitabile su prenotazione è accompagnata da un catalogo, edito dalla Stamperia Benedetti di Pescia, che include un saggio della curatrice Ilaria Bernardi, testi introduttivi del presidente del Museo Paolo Carrara, del direttore Massimiliano Bini, schede e immagini delle opere esposte. Per un territorio come Pescia, vissuto per secoli di carta e di artisti, l’iniziativa vuole rappresentare anche l’auspicio per una ripartenza economica nel nome dell’identità che lo ha contraddistinto nel panorama internazionale. –
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