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Presepe vivente da record sul lungofiume

Maria Salerno
Presepe vivente da record sul lungofiume

Nicola Gentili: «Non abbiamo un contatore, ma mai si sono registrate tante presenze come in questa edizione»

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PESCIA. Un cordone umano a più file, ininterrotto dal ponte Europa fino al ponte del Duomo, con la passerella che scende giù strapiena anch’essa di gente e piccole tribune sul lungofiume. Succede a Pescia domenica 6 gennaio, dove l’arrivo dei Re Magi, accompagnato dal festoso corteo che chiude le manifestazioni de “La Città del Presepe”, riesce ad attirare e catalizzare l’attenzione di migliaia di visitatori. «Non abbiamo un contatore, ma mai si sono registrate tante presenze come in questa edizione» ha dichiarato con soddisfazione Nicola Gentili, presidente dell’associazione “L’Officina delle Arti” che organizza a Pescia il presepe vivente ispirato alla prima rappresentazione storica realizzata da san Francesco nel XIII secolo, con l’utilizzo di personaggi in carne ed ossa, giunto alla XIII edizione.

Anche l’edizione di quest’anno è stata ambientata in una parte del parco naturale del lungofiume Pescia, sulla sponda est del corso d’acqua, a due passi dal centro storico, e “La via dei Presepi” un itinerario con 40 postazioni e 70 presepi sparsi nel centro storico della città.

«Abbiamo superato anche le duemila presenze alle mostre di pittura della Via dei Presepi. Che, nato come evento collaterale, è riuscito ad imporsi negli anni con dei numeri interessanti. Una manifestazione che tra le due edizioni e la mostra dei presepi e il concorso ci ha restituito molte soddisfazioni».

Il successo della manifestazione è il risultato di un lavoro collettivo, frutto di tutti i membri dell’associazione, da Dania Picchi che l’ha ideato a tutti i volontari che lavorano nell’ombra, all’associazione dei commercianti. E a cui contribuiscono fattivamente le tre parrocchie di Pescia: quella del Duomo, di Santo Stefano e San Michele.

La manifestazione si avvale anche dell’apporto del Comune di Pescia e del patrocinio dalla Regione Toscana. Il presepe vivente, inoltre, è inserito all’interno del programma “Terre dei presepi” che da cinque anni mette in rete più di cento realtà tra città, paesi, parrocchie, presepisti, dando vita all’itinerario dei giorni di Natale che muove più di un milione di visitatori e che si estende in Toscana e nelle regioni dell’Italia centrale limitrofe.

Il presepe vivente di Pescia è l’unico in Italia ad essere realizzato lungo il fiume con la natività sotto un vero ponte e ad avere ogni anno un tema diverso. La scelta dell’argine del fiume è stata fatta per la prima volta nel 2016, ispirandosi all’insegnamento di San Francesco relativo al rispetto e all’amore per la natura. Il tema di quest’anno, invece, è stato il cammino inteso come percorso umano spirituale, ma anche come percorso interiore alla riscoperta e riflessione sui valori cristiani. —

Maria Salerno

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