Sicurezza
«Regolamento rispettato, far saltare il consiglio è costato soldi pubblici»
LARCIANO. «I documenti sono stati inviati secondo quanto prevede il regolamento, senza ledere in alcun modo il diritto dei consiglieri di minoranza» . Così la sindaca di Larciano, Lisa Amidei, risponde a Stefano Del Rosso e Stefano Pieri di “Alternativa per cambiare Larciano” e a Massimo Bartolomeo di “Noi per Larciano” . Che, durante il penultimo consiglio comunale, avevano abbandonato l’aula in segno di protesta. Il numero legale era così mancato e, di conseguenza, un nuovo consiglio era stato convocato d’urgenza.
«Vi ricordo – prosegue la prima cittadina – che, avanti a tutto, va l’attività dell’ente che non si può arrestare per una presa di posizione, una ripicca o una polemica, proprio nell’interesse di quei cittadini che, come avete scritto, sono stati lesi dal nostro atteggiamento».
«Due dei punti all’ordine del giorno – aggiunge – hanno tempi d’approvazione stabiliti per legge entro il 31 dicembre di ogni anno. Siamo stati costretti, quindi, a una nuova e immediata convocazione e, di conseguenza, a una maggior spesa per l’ente e i cittadini».
«Comprendo – precisa la sindaca – che i giorni a disposizione per visionare parte dei documenti siano stati il 25 e il 26 dicembre, giorni festivi per tutti. Ma chi sceglie di amministrare un Comune e si candida per questo, che vinca o perda, sa che in giorni festivi o meno potrà essere richiesta la sua presenza».
«Mi rammarico dell’atteggiamento della minoranza – conclude Amidei – sicuramente non un esempio di democrazia ma di platealismo spicciolo. Se pensano di sfruttare la buona disponibilità della maggioranza al dialogo e al confronto solo quando fa comodo, bypassando le norme del regolamento, sbagliano» . —
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