Sicurezza
Giostre, hotel e musei: servono 46 milioni perché il Parco di Pinocchio diventi realtà
Ecco tutti gli interventi e i relativi costi per dare vita al complesso pensato dalla Fondazione nazionale Carlo Collodi
Fatto il primo passo, ne va fatto un altro e poi tanti altri ancora. Ma, considerando che per cominciare il cammino ci sono voluti 18 anni, occorre quanto meno accelerare il ritmo. Non che sia facile: per dare forma concreta al Parco policentrico Collodi-Pinocchio occorre ancora sbrogliare diverse questioni. A partire dal coordinare gli interventi, nonché le ambizioni, di tutti i protagonisti dell’Accordo di programma sottoscritto il 9 maggio 2001: Comuni di Pescia e Capannori, le Province di Lucca e Pistoia, la Fondazione Collodi e la Regione Toscana. Per poi proseguire col recuperare quei 50 milioni di euro previsti dal progetto definitivo. Cosa non facile, anche perché al momento ne sono stati spesi o trovati poco più di 4. Vediamo dunque nel dettaglio cosa è stato fatto, cosa c’è da fare e quanto occorre per il progetto.
Cosa è stato fatto
In ballo ci sono da una parte il Parco, con le sue attrazioni e i suoi musei, dall’altra la ricettività turistica e, dall’altra ancora, la questione viabilità (collegata anche al distretto cartario) oggetto di discussioni e polemiche negli ultimi mesi. E finora gran parte di ciò che è stato fatto è opera della Fondazione nazionale Carlo Collodi. L’istituzione culturale ha infatti già speso 1,2 milioni e ne ha messi sul piatto altri 3 da spendere nel corso di quest’anno. Gli investimenti già fatti sono relativi all’acquisizione di terreni e immobili, mentre quello da effettuare è relativo al nuovo “Paese dei balocchi” ufficializzato lunedì scorso.
Altri musei e attrazioni
Il nuovo “Paese del balocchi” e l’adeguamento dell’attuale Parco, sono solo il primo passo per il Parco che verrà. Quella previsto dal progetto è una struttura di edutainment dove nuove tecnologie, realtà virtuale, multimedialità e robotica convivono con educazione, cultura, arte, architettura e ambiente. Un obiettivo che, secondo i piani della Fondazione, sarà realizzato con la realizzazione del “Parco degli Amici di Pinocchio”. Un intervento da 6 milioni e mezzo di euro con installazioni, giochi e percorsi dedicati a personaggi della letteratura per bambini come Alice, il Piccolo Principe e Peter Pan. Insieme a questo sorgerà la fattoria didattica di Pinocchio e saranno allestiti il museo del giocattolo, quello della scienza, l’area virtuale e robotica sulle Avventure di Pinocchio e la Biblioteca Collodiana digitale.
alberghi e mostre
Giochi e musei, dunque. Un binomio che si ripete anche nell’obiettivo più ambizioso e costoso del progetto Parco policentrico: l’acquisizione della villa e del giardino Garzoni per una ristrutturazione con destinazione alberghiera e museale. Uno step del progetto che rappresenta il maggior capitolo di spesa, pari a 22,5 milioni di euro. Il tutto per realizzare un hotel con spa e piscina, 34 camere standard e 4 suite. Un complesso ricettivo in una struttura storica che coniughi soggiorno e relax con cultura e arte attraverso la creazione di un museo e l’allestimento di mostre, rassegne ed eventi.
viabilità e parcheggi
Una bella sfida, resa ancora più difficile dal territorio di Collodi. Perché parco divertimenti, fattorie didattiche, musei e strutture ricettive dovranno convivere nella gola, lunga e stretta, disegnata dal Pescia. E alla già complessa conformazione del territorio, si aggiungono le questioni legate al traffico. Tanto quello già esistente e legato al distretto cartario, quanto quello futuro e legato al turismo. E per superare i problemi servono le infrastrutture. Vale a dire quelle strade e quei parcheggi che fanno litigare politica e cittadini.
l’incognita dei tempi
Negli ultimi mesi si sono moltiplicate le proteste e le polemiche relative alla circonvallazione di Collodi e a dove e come localizzare i 1.250 parcheggi per auto previsti. Temi caldi che, al di là delle difficoltà nel reperimento dei finanziamenti, rischiano di allungare a dismisura i tempi di realizzazione del Parco policentrico. Al momento è certo che in primavera partiranno i lavori per il “Paese dei balocchi”. Troppo poco. —
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