Attenzione
L’Imperatore Enrico Bellei perde il suo “frustino d’oro”
Dopo 20 anni lo “scudetto” dei driver è andato al napoletano Antonio Di Nardo che si è accasato a Cintolese. Mentre Federico Esposito corre per Gocciadoro
MONTECATINI. La notizia nel mondo dell'ippica è che dopo 22 titoli conquistati in una folgorante carriera, Enrico Bellei nel 2018 non ha vinto il frustino d'oro. L'infortunio alla spalla che lo ha fermato in settembre ha costretto il guidatore montecatinese a lasciare via libera al giovane Antonio Di Nardo, un napoletano di talento che ha fatto suo lo “scudetto” dei driver grazie a 262 vittorie. Curiosamente, è napoletano anche Giuseppe Pietro Maisto, che nel 1998 aveva strappato a Bellei il frustino d'oro prima che iniziasse il dominio per due decenni del figlio del grande Nello.
Enrico, che in questi giorni era in città per brindare con alcuni amici al nuovo anno in un noto locale, ha annunciato proprio in quell'occasione la data del suo rientro: domenica 20 gennaio. In tempo utile per prepararsi adeguatamente al grande appuntamento del 27 gennaio, quando l'Imperatore sarà di scena a Parigi per guidare Urlo dei Venti nel Gran Prix d'Amérique. Si tratta della corsa più importante del trotto internazionale, un autentico campionato del mondo sulla distanza dei 2.700 metri.
Il cavallo italiano, che ricordiamo vincitore al Sesana del Gran Premio Nello Bellei e protagonista di uno straordinario 2018 con i successi nel Prix de Luxembourg, del Costa Azzurra, del Lotteria di Agnano e nel recente Premio Duomo, sfiderà nella grande corsa parigina un fuoriclasse del calibro di Bold Eagle. Enrico ha sempre avuto grande considerazione per Urlo dei Venti ,tanto da dichiarare, dopo il Premio Duomo vinto al rientro in 1.10 e spiccioli: ZHa fatto una cosa straordinaria, se ci fosse stato un avversario ad impegnarlo, Urlo dei Venti avrebbe potuto fare un record di valore mondiale».
La stagione agonistica 2019 avrà dunque subito un grande appuntamento, con un cavallo italiano e molto montecatinese impegnato nella corsa delle corse, vinta da per l'Italia da Mistero (nella prima edizione del dopoguerra disputata a Enghien) e, due volte, dall'impareggiabile Varenne.
La nuova annata del trotto proporrà anche i motivi d'interesse scatenati dal “mercato dei driver”. Il fermo per alcuni mesi di Bellei ha scatenato un autentico giro di guidatori passati da una scuderia all'altra. Così Gennaro Casillo, vincitore nel 2018 dello scudetto degli allenatori, per i suoi cavalli allenati al Cintolese si è rivolto proprio al nuovo “champion driver” Antonio Di Nardo. Mentre Federico Esposito, il “'bimbo” cresciuto al Sesana, ha concluso il suo rapporto con la famiglia Lami e l'allenatore Erik Bondo per trasferirsi a Noceto, in provincia di Parma, al team Gocciadoro, la formazione in giubba gialla che ha vinto 18 gran premi nell'annata andata in archivio. Un importante opportunità professionale per Federico, che guiderà in quasi tutte le classiche italiane, visto che la scuderia Gocciadoro presenta in ogni corsa di livello dalle due alle tre pedine, tutte di chances.
Il mercato dell'ippica ha segnato un ultimo colpo messo a segno dalla scuderia fiorentina Bellosguardo (oltre cinquant'anni di attività per gli storici colori giallorossi di Donna Laura Meli): un contratto da allenatore e guidatore con Edoardo Baldi, il nipote del grande Vivaldo che in due decenni di attività si è segnalato per tante interpretazioni di spessore, con una particolare abilità nelle partenze con i nastri. Novità e motivi d'interesse che avranno naturalmente nel Sesana il suo teatro prestigioso. —
Paolo Allegri
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
