Sicurezza
Arrivi e presenze in calo in città ma dal 2016 è iniziata la “rimonta”
Tanti dati e curiosità da uno studio di Apam e Incipit Consulting. E gli alberghi restano le strutture ricettive preferite
MONTECATINI. In 10 anni (tra il 2007 e il 2017) abbiamo perso l’8% degli arrivi e il 16% delle presenze. Quindi ci sono meno turisti che stanno meno giorni in città, anche se i punti più bassi si sono toccati nel 2014 e nel 2015, dopodiché è iniziata una certa risalita.
Nel 2017, rispetto all’anno precedente, gli arrivi (625.419 in totale) sono infatti aumentati del 3,8% (1,2% italiani e 5% stranieri) e le presenze (oltre 1,6 milioni) del 4,1% (2,5% italiani e 4,7% stranieri). Il periodo medio di permanenza dei turisti a Montecatini nel 2017 è stato di 2,6 giornate; gli stranieri vi rimangono mediamente più a lungo (2,8 giorni) e gli italiani solo 2,4 giorni. Sono alcuni dei risultati che emergono da uno studio condotto da Apam e Incipit Consulting, da cui si evince anche che settembre è stato ormai sorpassato da maggio quale mese con il maggior numero di presenze (questo almeno nel 2018).
Strutture ricettive
Gli alberghi sono di gran lunga le strutture dell’accoglienza preferite dai turisti: 96% contro il 4% di b&b, campeggi, case vacanza. Si prediligono inoltre gli alberghi a 4-5 stelle (51% nel 2017) e quelli a 3 stelle (46%), mentre una quota residuale va alle piccole “case” da 1 e 2 stelle (3%). Gli esercizi ricettivi sono diminuiti, tra il 2007 e il 2017, di 32 unità (da 206 a 174, dei quali 157 sono alberghi), e dimiuiti di conseguenza i posti letto, passati da 14.353 a 12.951. Gli alberghi a 3 stelle sono la categoria più rappresentata (60% di tutte le strutture e 47% dei posti letto). I 4 stelle sono il 21% con il 41% dell’intera capacità ricettiva.
Stranieri
Il grado di internazionalità è cresciuto costantemente nell’ultimo decennio e ormai gli stranieri costituiscono il 73,5% del totale delle presenze. Tra questi al primo posto ci sono i tedeschi (nonostante abbiano perso quasi il 19% di presenze rispetto al 2016), seguiti da francesi, statunitensi e via via da olandesi, cinesi (che sono invece al primo posto per gli arrivi, segno che si fermano in città per una toccata e fuga), britannici, russi (a sorpresa, quindi, solo al settimo posto, seppure in ripresa), spagnoli, turchi (altra sorpresa, stavolta in positivo) e danesi (che hanno però la più alta permanenza media: 5,5 giorni).
Turismo dall’Italia
La regione italiana che ci vuole più bene è sempre il Lazio (con il 14,9% delle presenze totali), seguita da Lombardia, Toscana, Campania, Puglia (che ha la più alta permanenza media: 3,8 giorni), Emilia Romagna, Veneto, Piemonte, Sicilia (che però ha fatto registrare il più ampio balzo in avanti rispetto al 2016) e Liguria.—
David Meccoli
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