La protesta
Arrivano cartelle Imu del 2013 ma molti hanno già pagato
Proteste dei contribuenti a Larciano
LARCIANO. Quello che il Comune contesta è il mancato pagamento della seconda rata dell’Imu (Imposta municipale unica) per l’anno 2013. Ma quando alcuni cittadini hanno preso in mano l’avviso di accertamento si sono accorti che il tributo l’avevano già versato diversi anni fa. . Caso di “cartelle pazze” a Larciano. Difficile dire, con esattezza, quante siano quelle sbagliate. Ma quel che è certo è che l’ente, di questi avvisi, ne ha inviati circa 500, imponendo di pagare l’importo dovuto entro 60 giorni. Eppure già si moltiplicano le segnalazioni di contribuenti che quella rata, a suo tempo, l’avevano già versata. E in molti in questi giorni, ricevuta alla mano, sono andati all’ufficio unico dei tributi per i Comuni di Larciano e Lamporecchio (i servizi economico-finanziari dei due enti sono infatti associati e l’ufficio si trova nel palazzo comunale di Lamporecchio) per chiedere spiegazioni.
«È assurdo – racconta uno dei contribuenti che ha visto recapitarsi l’accertamento – abbiamo la ricevuta che attesta il pagamento entro i termini stabiliti. Purtroppo, però, sia a mia moglie che a mia suocera è stata recapitata lo stesso tipo di cartella. Ed entrambe sono in regola con i tributi».
Quando il postino ha suonato alla loro porta per consegnare la “busta verde” in un primo momento si sono allarmati. Ma una volta eseguiti i dovuti controlli, non è rimasto altro da fare che andare in Comune per far sentire le proprie ragioni.
L’accertamento, in sostanza, riguarda una mini-rata di conguaglio (ribattezzata da alcuni, non a caso, “mini-Imu” ) per i 2.300 Comuni italiani che, per l’anno 2013, avevano deliberato un’aliquota superiore a quella base stabilita dalla legge. La scadenza della rata, all’inizio, era stata fissata al 16 gennaio 2014 e poi posticipata al 24 dello stesso mese.
«È evidente che ci sia stato un errore da parte dell’ente – aggiunge un altro contribuente – per questo abbiamo deciso di segnalare la vicenda: perché chiunque riceva questo avviso di pagamento verifichi la propria posizione, controllando di aver conservato la ricevuta. E in caso abbia già versato l’importo dovuto per il pagamento della rata dell’Imu, non paghi un’altra volta quello che non gli spetta».
Abbiamo quindi contattato il Comune di Larciano per saperne qualcosa di più. «Qualora dei cittadini – fa sapere il vicesindaco Fabrizio Falasca – avessero ricevuto un avviso di accertamento Imu nonostante il corretto versamento del tributo, l’ufficio tributi, scusandosi per il disagio, invita a rivolgersi all’ufficio unico, al secondo piano del palazzo comunale di Lamporecchio».
«Inoltre – conclude Falasca – da mercoledì prossimo, e per le successive quattro settimane, un addetto dell’ufficio tributi sarà a disposizione della cittadinanza anche nel Comune di Larciano» . —
Martina Trivigno
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