Gioco
Città del Natale da ripetere ma va organizzata meglio
Montecatini, gli albergatori “salvano” la manifestazione perché ritengono sia stata frenata dalla partenza in ritardo
MONTECATINI. Una Città del Natale 2018 un po’ “arrangiata”, allestita in fretta e furia. E per questo nessuno ha intenzione di gettare la croce addosso a chi, comunque, ci ha investito soldi e tempo. Ma che deve servire per fare da “apripista” alle prossime edizioni quando, sperano in tanti, si dovrà agire d’anticipo. Ma su una cosa sono più o meno tutti d’accordo: far morire la manifestazione (che peraltro ha visto la sua primogenitura proprio a Montecatini) sarebbe un grave errore. . Dopo le parole del presidente del comitato organizzatore dell’evento, Claudio Chimenti (che ieri al Tirreno aveva detto che la manifestazione era stata allestita in troppo poco tempo, dato che le Terme Salute erano state disponibili solo da metà ottobre e per questo tanti imprenditori del settore ci avevano via via voltato le spalle), sono ora gli albergatori a dire la loro su questa vicenda. «I numeri relativi alle presenze – dice Fabio Cenni, presidente Assohotel – sono probabilmente diminuiti, ma questo è accaduto anche perché la concorrenza delle altre città con simili proposte si è fatta sempre più forte. Non solo, c’è un altro fattore (che visto da un’altra angolazione è però positivo) che è dovuto alla contemporanea apertura di un maggior numero di alberghi a Montecatini: con la torta che resta sempre quella, le fette sono ora da dividere tra più soggetti. Qualche lamentela c’è stata, inutile negarlo, ma ora stanno comunque arrivando tanti russi e almeno fino alla prima decade di gennaio gli alberghi saranno pieni».
«Possiamo dire – si chiede Pasquale Passaretti su Facebook – che qualcosa non ha funzionato quest’anno con la Città del Natale, vero? Direi che è stato un disastro. Registriamo poche famiglie e anche scontente per l’approssimazione dell’evento. Dispiace molto, ovviamente. Sembra che stiamo sciupando un’altra opportunità per la nostra città. Penso che si poteva fare meglio e di più, avendo alle spalle già qualche anno di vita dell’evento».
«Presenze – dice Andrea Birindelli – ce ne sono state e i clienti sono stati anche moderatamente soddisfatti. Certo, ci sono stati molti alti e bassi, ma siamo comunque riusciti a tenere in vita questa manifestazione, in attesa di poter lavorare in situazioni migliori. Dobbiamo comunque ringraziare Chimenti per il grande impegno e il lavoro svolto finora: ha ragione quando dice che le location devono essere assegnate con maggior anticipo. I contratti devono essere definiti a giugno, non a ottobre come è successo quest’anno: i tempi stretti hanno fatto fuggire chi aveva la volontà di investire su Montecatini».
Infine Francesca Taddei: «Con le premesse che ci si erano prospettate davanti, ovvero tanti imprenditori contattati ma nessun accordo concretizzato, e con il rischio di veder saltare tutto da un momento all’altro, è stato fatto un lavoro comunque dignitoso sulla Città del Natale. Imprenditori di livello erano stati contattati, ma chiedevano maggiori certezze su tempi e luoghi. Questo deve servirci per gettare le basi per un progetto definitivo da realizzare nel 2019». –
David Meccoli
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