Gioco
Lampo e Meridien in campo insieme al “loro” Niccolò per ricordare il padre Andrea
la storia
Il Natale regala doni, sorrisi, buoni propositi, ma anche purtroppo qualche storia senza lieto fine. Specie quando il posto del capo famiglia è vuoto nel giorno in cui ci troviamo riuniti agli affetti più cari.
Andrea Benvenuti, ex allenatore e dirigente di calcio, era un grande capo famiglia anche nel seguire le vicende dei propri figli. Come quel maledetto 22 ottobre.
Attento, in tribuna, stava assistendo alla partita casalinga della figlia che gioca a pallavolo nella Cerretese. Improvvisamente è sbiancato in volto e si è accasciato a terra. Inutili i soccorsi. Il suo cuore si era prematuramente e irrimediabilmente fermato.
Un colpo tremendo per la moglie Michela e i figli Tommaso, Chiara e Niccolò che in pochi istanti hanno perso un punto di riferimento, una guida oltre alla primaria fonte di sostentamento (era dipendente dell’Inpa di Vinci, azienda di sottoli e sottaceti).
Poi, se dai monti di pietra può nascere un fiore, anche dalle peggiori tragedie, oltre al cordoglio, all’affetto ed agli abbracci, possono prendere vita iniziative utili per dare un segno tangibili a nuclei familiari così duramente provati.
Così oggi pomeriggio (ore 14, 30) la Lampo, società dove Niccolò fa il secondo portiere in prima squadra ed il titolare negli juniores, sosterrà un’amichevole ai Giardinetti con la Meridien Larciano, club da cui invece proprio Niccolò proviene.
Prima del fischio d’inizio spazio agli sbandieratori di Porta Fiorentina di Cerreto Guidi, contrada della famiglia Benvenuti.
Anche la loro coreografica presenza è compresa nel prezzo del biglietto (5 euro). L’intero incasso sarà poi devoluto alla famiglia di Andrea. Basta la presenza, per un piccolo quanto significativo gesto. Basta un gesto di amicizia e di amore per ricordare un amico e salvaguardare i suoi affetti più cari. —
R.G.
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