Italia
Nasce a Sant’Ilario la scuola unica per la montagna
Il 21 dicembre l’inaugurazione del plesso di Calamari Edificio realizzato in legno e con criteri antisismici
PESCIA. Il 21 dicembre, alle 15, sarà inaugurata la nuova scuola materna di Sant’Ilario, a Calamari. Interverranno, oltre al sindaco Oreste Giurlani, l’assessore regionale all’istruzione Cristina Grieco e il presidente del consiglio regionale Eugenio Giani. «La scuola è il simbolo del rilancio della nostra montagna – ha sottolineato il primo cittadino – finalmente dopo anni di attesa, infatti, la montagna ha la sua scuola, una struttura supernuova, tecnologica, antisismica, realizzata a misura di bambino, ma soprattutto utile ad evitare che i bambini della montagna siano costretti a spostarsi in pullman fino a Pescia, perdendo il loro legame col territorio dove sono nati».
Il progetto, frutto di un accordo tra la prima amministrazione Giurlani e la Direzione didattica Ics “Pescia 2” è stato finalizzato a riunificare in un unico plesso la scuola d’infanzia della montagna pesciatina, ampliando la scuola esistente con una struttura destinata ad ospitare anche i bambini della scuola d’infanzia di Sorana, e dando vita alla “scuola unica della montagna” di cui si parla da tempo.
L’intervento ha incluso anche la bonifica ambientale dell’intera area dove sorge la scuola, in quanto è stato demolito l’ex bocciodromo di proprietà comunale, ormai in disuso, con copertura in amianto e che da tanto tempo versava in condizioni assai precarie. Proprio la demolizione di questo edificio ha reso possibile l’ampliamento dell’attuale scuola di Sant’Ilario.
La nuova scuola è biocompatibile, realizzata in legno, con sistema costruttivo prefabbricato e l’impiego di materiali naturali e biocompatibili, l’adozione dei criteri costruttivi per il risparmio energetico e la sostenibilità. Il progetto ha previsto anche un adeguamento sismico della struttura esistente risalente agli anni sessanta. Il costo totale dell’intervento è stato di un milione di euro, dei quali 750mila dalla Regione e 250mila dal Comune.
«Vogliamo che il 21 sia una festa – ha concluso Giurlani – per i bambini, i genitori, gli insegnanti e tutti gli abitanti della montagna» . –
M. S.
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