Gioco
«Montecatini inadeguata, a riscrivere il bando ci pensi la Regione»
Interrogazione del consigliereMarcheschi di Fratelli d’Italia
MONTECATINI. Dopo le minoranze di centrodestra che hanno chiesto alla giunta di dimettersi in seguito al “tracollo” delineatosi con il rinvio del bando sulle Leopoldine, arrivano oggi altri due interventi delle opposizioni. . Nel primo è il consigliere regionale Paolo Marcheschi (Fratelli d’Italia) ad annunciare una interrogazione a Firenze. «Alla luce del bando di gara annullato – dice Marcheschi – presenterò un’interrogazione per chiedere alla Regione se intenda riprendere in mano la gestione del bando togliendolo al Comune, che si è dimostrato inadeguato. La società Terme rifarà il bando perché quello precedente non era economicamente sostenibile per qualsiasi azienda si fosse aggiudicata la gara. È una ferita aperta dal 2011, quando si sono interrotti i lavori di ristrutturazione con tanti soldi pubblici, ben 9 milioni di euro, già spesi per la piscina termale».
Sulla vicenda Leopoldine interviene anche il Movimento 5 Stelle. «A Montecatini – si legge in una nota – sembra impossibile scrivere un bando che vada a buon fine. Dopo il mercato coperto e l’assunzione dei vigili, ora anche le Terme. La mancanza di progetti del Pd a livello comunale e regionale condanna la città a una disfatta dopo l’altra. In pochi anni la Regione ha cambiato mille volte idea, dai 50 milioni di investimenti alla vendita totale, dalla legge Madia all’affitto separato delle strutture. In questo caos, la giunta comunale è sempre stata succube delle scelte di partito».
«Una società, le Terme – prosegue il M5S – che da anni non presenta un piano industriale rappresenta a pieno l’inconsistenza dei soci. Lo denunciammo subito, richiamando il sindaco a presentarsi in consiglio con il piano industriale (che non si è mai visto), lo denunciammo quando ci siamo accorti che l’ultima strada intrapresa altro non era che una scopiazzatura del nostro piano, ma privato della visione complessiva di un progetto di rilancio».
«Con questi attori – dicono i grillini – la città subirà passivamente gli interessi dei privati. Il Pd ha già annunciato un nuovo bando, accogliendo tutte le osservazioni ricevute, da fare e terminare in tempi brevi. In questo modo nessun altro avrà il tempo di studiare un’offerta e la città si troverà a cedere a qualsiasi richiesta pur di permettere al Pd di fare nuovamente campagna elettorale».
Poi la richiesta finale: «Serve eleggere un presidente della commissione di controllo delle partecipate, in un momento così delicato il consiglio comunale si trova delegittimato nella commissione competente. Il M5S deve presiedere quella commissione: è l’unica forza politica che può farla lavorare liberamente, perché è l’unica senza colpe del passato, senza condizionamenti nel presente e con una visione del futuro di questa società». –
D. M.
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