Il Tirreno

Montecatini

La polemica 

Bando Leopoldine tutto da rifare L’opposizione chiede dimissioni

D. M.

Forza Italia, Fratelli d’Italia e Lega criticano all’unisono l’amministrazione Bellandi dopo il rinvio del bando per la gestione delle Terme

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Montecatini. La giunta si dimetta – non prima di aver “defenestrato” l’amministratore unico delle Terme – e lasci il governo della città a un funzionario della prefettura per «evitare che si perpetuino nefaste iniziative». Forza Italia, Fratelli d’Italia e Lega attaccano l’amministrazione Bellandi all’indomani del rinvio del bando per la gestione delle Leopoldine. I tre partiti d’opposizione manifestano il loro «disappunto per il nuovo sconcertante avvenimento e per l’irresponsabilità con la quale giunta e maggioranza consiliare promuovono la loro devastante azione di governo, nascondendosi dietro velleitari proclami ogni qualvolta viene alla luce un loro disastro».

Il centrodestra elenca quelli che sarebbero gli errori della maggioranza: «In una Montecatini dove l’imposizione comunale è contraddistinta dalla più elevata tassazione di tutta la regione, molti milioni di euro dei contributi degli oberati cittadini sono stati sperperati per un commissariato che non garantirà un solo agente di polizia in più, per impianti sportivi che sono aperti tramite deroga del sindaco, e per perdere il controllo paritario delle Terme, lasciando che la Regione diventasse il socio forte. E questi eventi sono solo la punta dell’iceberg di quasi 10 anni di gestione amministrativa frutto di scelte politiche sbagliate e caratterizzata da dabbenaggine e incompetenza».

Poi si entra nello specifico delle Terme. «L’ennesimo gravissimo fallimento di questa amministrazione diviene l’occasione per diramare il milionesimo spot pubblicitario. Diffusa la notizia che il bando per la gestione delle Leopoldine è andato deserto, perché la risposta di possibili interessati si è risolta in una censura senza appello, il Comune annuncia con giubilo che il testo verrà riscritto e nuovamente pubblicato».

Si arriva pertanto alla richiesta di dimissioni. «In un paese civile i responsabili di questo ulteriore errore il cui conto salatissimo pagheranno i montecatinesi, si sarebbero dignitosamente dimessi senza indugio. Purtroppo, la cifra politica di questa amministrazione porta a escludere che ciò possa accadere. Chiediamo che il sindaco e la giunta si dimettano, un attimo dopo avere promosso la defenestrazione dell’Au delle Terme, certi che un qualunque funzionario della prefettura, da oggi alle elezioni, sia in miglior grado di evitare che si perpetuino nefaste iniziative di un’amministrazione oramai palesemente incapace di provvedere al governo della città». –

D. M.

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