Toscana
Rissa tra genitori e allenatore, partita sospesa a Monsummano
Insulti e spintoni sugli spalti dello "Strulli" nel derby juniores Monsummano-Chiesina Uzzanese. Protagonisti il mister ospite, già espulso dal campo, e tifosi ed entourage granata
MONSUMMANO. Alla fine è dovuto intervenire l’arbitro, sebbene il “fattaccio” non sia avvenuto in campo ma sugli spalti dello Strulli. Il fischio che, sabato pomeriggio, ha sospeso per qualche minuto la partita tra gli amaranto padroni di casa e il Chiesina Uzzanese ha permesso di sedare gli animi dei genitori presenti sugli spalti e dell’allenatore ospite che, espulso dal campo di gioco, guidava i suoi dalla tribuna. È cosa nota che il derby tra Monsummano e Chiesina sia sentito dalle due tifoserie.
Questioni di campanile, si può dire a mo’ di giustificazione, ma che si arrivi a questo livello di esasperazione, sfociato in spintoni e insulti, non è ammissibile, per giunta se in campo ci sono dei ragazzi. . Gli attimi di tensione vissuti sabato pomeriggio allo stadio Strulli di Monsummano sono infatti dovuti a una partita valida per il campionato juniores provinciali con in campo, dunque, ragazzi tra i 17 e i 19 anni. Quanto avvenuto in tribuna ha avuto un prologo sul campo da gioco. Poco prima della rissa sugli spalti, l’allenatore del Chiesina Uzzanese era stato espulso dall’arbitro per proteste.
L’aver perso i nervi in campo, forse gli avrebbe dovuto far capire che fosse meglio raggiungere gli spogliatoi. Il mister, invece, ha deciso di seguire la gara dagli spalti. Ma non si è accomodato tranquillamente in panchina. Il tecnico ha continuato a guidare la sua squadra da quella postazione. Insomma, cercava di dare ordini alla squadra in campo e, ovviamente, non lo faceva sottovoce.
Un atteggiamento che ha contribuito a esasperare gli animi. Ad un certo punto una persona, pare dell’entourage del Monsummano, si è avvicinata all’allenatore dicendogli che non poteva farlo. Da qui il parapiglia sugli spalti.
Dal rimprovero è partita un’accesa discussione che ha coinvolto diverse persone presenti sui gradini dello Strulli. E non persone qualunque, ma molti genitori e amici dei ragazzi che in campo dovevano trascorrere un pomeriggio di sport.
Sugli spalti invece è andato in scena uno spettacolo che aveva ben poco di sportivo. Si è passati dalle minacce, agli insulti e, quindi, agli spintoni. Cose, purtroppo, viste e riviste. Anzi, che stanno diventando ormai un abitudine anche nel mondo del calcio giovanile, sebbene questo rappresenti una pesante e triste ulteriore aggravante.
L’arbitro resosi conto che la situazione in tribuna poteva degenerare, ha interrotto la partita. Il suo fischio, secondo alcuni testimoni, è stato provvidenziale: è infatti suonato come una sveglia per i protagonisti della rissa e, fortunatamente, la discussione è finita senza particolari conseguenze e la partita è ripresa dopo alcuni minuti di sospensione.
A volte basta una semplice scintilla a fare scoppiare un incendio, specie in una categoria particolare come quella degli juniores, molto più vicina al football dei grandi che a quello delle giovanili. Vedremo in ogni caso cosa scriverà l’arbitro sul referto di gara.
Giuseppe Boi
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