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La polemica 

Opposizione all’attacco «Comune verso il crac» Giurlani: nessun rischio

Maria Salerno

Botta e risposta e dibattito acceso in consiglio comunale sugli anticipi di cassa effettuati per oltre 6 milioni di euro

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Recupero dell’evasione fiscale e aumento delle entrate. Questa la ricetta del sindaco Oreste Giurlani per risollevare le sorti economiche del Comune, che ad oggi presenta un anticipazione di cassa di oltre 6 milioni di euro. La questione è stata dibattuta nel corso dell’ultima seduta del consiglio comunale del 5 dicembre scorso. Ad offrire lo spunto l’interrogazione presentata dal consigliere Giancarlo Mandara (Voltiamo Pagina) nella quale si evidenziava come tutti e tre i tentativi di gara per assegnare il servizio di tesoreria del Comune (l’ultimo del 12 ottobre scorso) siano andati deserti.

«Evidentemente non c’è la folla per accaparrarselo» è il commento caustico del consigliere interrogante. «La situazione appare ancora più complicata se si considera che da 10 anni a questa parte il ricorso all’anticipazione di tesoreria è costante, senza soluzione di continuità e non accenna a migliorare – evidenzia Mandara –. Anzi, anno dopo anno si sono verificati peggioramenti nella liquidità, nonché l’utilizzo di entrate vincolate senza il loro reintegro».

Attualmente la gestione del servizio di tesoreria (in regime di prorogatio dalla Cassa di risparmio di Pistoia e della Lucchesia) costa all’ente 12 mila euro l’anno, ha dichiarato il sindaco rispondendo all’interrogazione. E da qui a breve sarà fatto un ulteriore tentativo di assegnazione del servizio, sempre tramite gara e non mediante contrattazione diretta, «ma bisogna trovare una banca che ci sta, come diceva Totò, a prescindere» ha sottolineato il primo cittadino.

«Allora, almeno, si metta in sicurezza l’anticipazione di cassa» ha chiesto l’opposizione tramite una risoluzione proposta dal consigliere leghista Oliviero Franceschi. «Siamo pericolosamente vicini alla soglia del default – ha evidenziato Franceschi – 8 milioni 144 mila euro è l’anticipazione massima che il comune può utilizzare, per questo credo sarebbe opportuno fermarsi con le spese, riportare la disponibilità finanziaria a livelli più accettabili e non impegnare ulteriori somme». Insieme all’anticipazione di cassa, infatti, ci sarebbero poi 950 mila euro di mutui che sono stati accesi e oltre 3 milioni di euro di finanziamenti vincolati, che invece sono stati spesi per altro e dei quali si deve rientrare da qui al 31 dicembre.

Una soluzione di buon senso per l’opposizione, ma la risoluzione non passa per il voto contrario della maggioranza. «Quali sarebbero le spese inutili del Comune? – domanda retoricamente il capogruppo della maggioranza Adriano Vannucci – Il pagamento degli stipendi? Quello delle utenze?». E poi «la cassa va vista alla fine» ha concluso il sindaco, ricordando che oggi l’amministrazione è in pari con i fornitori, a differenza di quanto accadeva nel passato, e che da qui alla fine dell’anno sono previste nuove entrate. –



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