Il Tirreno

Montecatini

Il mercatino del Grocco si rianima con la presenza di Babbo Natale alla Salute

Martina Trivigno
Il mercatino del Grocco si rianima con la presenza di Babbo Natale alla Salute

Montecatini, commercianti soddisfatti: «Finalmente almeno nei week end si torna a lavorare». E ora c’è l’esame dell’Immacolata

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MONTECATINI. La riapertura dello stabilimento termale La Salute (che ospita, quest’anno, una delle due new entry della Città del Natale: la Baita di Babbo Natale) fa tirare un sospiro di sollievo ai commercianti del mercatino storico Grocco – La Salute. Soprattutto nel fine settimana, quando l’attrazione con protagonista il vecchio dalla barba bianca è aperta, pronta ad accogliere le famiglie. Certo, restano i diversi bandoni abbassati (l’ultima chiusura, quella dell’attività che vendeva oggetti in vetro di Murano, risale proprio a mercoledì scorso), ma i commercianti che restano stringono i denti. E sperano che per l’Immacolata tanti turisti arrivino in città.. Ci sono gli addobbi natalizi e le luminarie, c’è pure la musica in filodiffusione. Non manca neppure la voglia di lavorare e di proporre i propri prodotti, nonostante la calma di un giovedì pomeriggio e il freddo che, soprattutto con il buio, si fa più pungente.

«Siamo ottimisti – spiega Linda Ranaudo, titolare del “Ciottolo” – durante la settimana c’è più calma, ma lo scorso week end è andato bene. Tanti turisti, soprattutto italiani, hanno visitato e apprezzato il nostro mercatino storico. Le vendite non sono andate affatto male e contiamo di incrementarle, a partire dall’Immacolata fino alla fine del mese».

La pensa allo stesso modo anche Franco Benigni che, al suo banco, vende oggetti artigianali come taglieri in legno d’olivo e lampadari in cotto: «Un po’ di gente, finalmente, è passata. Negli anni passati, infatti, non c’era nessuno, soltanto una grande desolazione. Ricordiamo ancora con tanta nostalgia, invece, il 2014, un anno denso di soddisfazioni dal punto di vista commerciale. Da allora, però, le cose sono cambiate: sempre un maggior numero di città hanno cominciato a replicare l’idea di Città del Natale. Per questo è importante diversificarsi, con nuove proposte che permettano di distinguerci».

In tutto questo, in quanto polo d’attrazione, La Salute ha dato una bella mano ai commercianti. Anche se, sostiene qualcuno di loro, i tanti bandoni abbassati, su 50 attività che danno vita al mercatino, non sono proprio un bel biglietto da visita, soprattutto nel periodo natalizio.

«Speriamo – aggiunge una commerciante – che queste luci, ora spente, possano accendersi di nuovo. Se una buona parte di noi è ancora qui, significa che ci crediamo, sia nel nostro lavoro che nelle potenzialità del mercato. Durante la settimana, quando la Baita di Babbo Natale non è aperta, le cose sono tranquille, come sempre. Ma nel fine settimana la differenza è sotto gli occhi di tutti».

«Speriamo che questo – concludono altri titolari – sia il primo di una lunga serie di week end positivi. E che La Salute resti aperta, anche dopo le festività natalizie, con musica e intrattenimento per i curisti».

Alla sua apertura, sempre di più, è legatala sopravvivenza del mercatino. –

Martina Trivigno

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