Il Tirreno

Montecatini

Il “Bimbo” dell’ippodromo Sesana nel top team dell’ippica italiana

Paolo Allegri

La parabola del driver Federico Esposito approdato nella scuderia Gocciadoro. A Parma ogni giorno segue la preparazione di 80 cavalli 

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il personaggio

È un momento di grande ispirazione professionale quello di Federico Esposito, ormai uno dei driver migliori del trotto nazionale. Il guidatore montecatinese che all’alba del suo percorso nell’ippica mosse i primi passi al Sesana, formandosi alla scuola pregiata dei trottatori di Franco e Edoardo Moni, è recentemente approdato al team Gocciadoro.

La nuova collaborazione, dopo alcune stagioni in quel di Staffoli nel team Lami-Bondo, è partita da novembre. Federico si reca quotidianamente nel centro di allenamento di Noceto (Parma) per seguire la preparazione di circa 80 trottatori, assieme ad Alessandro Gocciadoro, un team capace nel 2018 di conquistare 17 gran premi e molte volte di piazzare almeno due cavalli sul podio. Questa carriera del “Bimbo” è iniziata subito alla grande, guidando i cavalli della scuderia Gocciadoro sulle piste di Torino e Firenze e con risultati subito importanti.

Il successo già bagnato nel giorno d’inizio della partnership professionale, a Torino, quando Federico ha portato alla vittoria una figlia di Varenne, la quattro anni Visa As. Poi ha guidato sulla pista fiorentina del Visarno centrando un bel doppio. Imponendo sul traguardo il tre anni Zeno di Pippo e impostando ben ritmata corsa in avanti con il quattro anni Very Good Zs nel Premio Walter Baroncini, omaggio dell’ippodromo gigliato a uno dei più grandi guidatori italiani di sempre. Da un punto di vista tecnico, gli appassionati del trotto avranno poi apprezzato il successo che ha completato il poker di affermazioni conseguito dal driver montecatinese, teatro sempre il palcoscenico del Visarno, storia dell’ultima corsa con F. E. (le iniziali che campeggiano anche sulla tuta biancoverde indossata in corsa dal guidatore di Montecatini) che in sulky a Poca Hontas Diamant, una cavalla tedesca, regala alla tribuna un’autentica lezione di partenza dietro l’autostart, portando in testa la sua allieva da una corsia 5 non semplice e sopravanzando gli avversari con un lancio superbo.

«Quella di lavorare in una scuderia di rango come quella dei Gocciadoro, con un’ottantina di cavalli di grande qualità, è per me un’opportunità importante. C’è anche tanto sacrificio ma le soddisfazioni compensano tanto lavoro. È una nuova fase della mia carriera e mi sento ringraziare la famiglia Lami, con la quale ha condiviso momenti speciali. Mi hanno veramente trattato come un figlio in questi anni e sono a loro grato per il bel periodo professionale e umano che ho vissuto nel loro centro di Staffoli e guidando i loro cavalli sulle piste nazionali».

L’opportunità di approdare ad un top team del trotto nazionale si era affacciata nella vita di Federico la scorsa estate quando Alessandro Gocciadoro, impossibilitato a guidare nel Città di Taranto in quanto squalificato per aver danneggiato un altro concorrente in una corsa notturna, chiese al Bimbo di salire in sulky a uno dei campioni di scuderia, Timone Ek. Federico vinse quel gran premio e così dopo qualche mese è nata una nuova collaborazione professionale. –

Paolo Allegri

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