Il Tirreno

Montecatini

Palaterme e stadio chiusi al pubblico Giro di vite del questore

Luca Signorini
Palaterme e stadio chiusi al pubblico Giro di vite del questore

Non sussistono idonee garanzie per l'incolumità di atleti e spettatori  Ma il sindaco rassicura: «Le gare casalinghe si svolgeranno regolarmente»

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Montecatini. Per la Questura stadio e palazzetto vanno chiusi al pubblico, con sospensione immediata della vendita dei biglietti per le partite di calcio e basket. Per il Comune la storia è diversa. Con il sindaco Giuseppe Bellandi che rassicura sul normale svolgimento dell'attività sportiva, tifosi al seguito, gradinate e poltroncine aperte.

La differenza di vedute è emersa in maniera netta da una lettera della Questura di Pistoia, inviata al Comune (ma anche a prefetto, Vigili del fuoco, commissariato e municipale) e alle due principali società della città: il Valdinievole Montecatini e il Montecatini Terme Basketball. Con la quale in sostanza si vieta l'ingresso degli spettatori allo stadio “Mariotti” e al Palaterme. “Non sussistendo, allo stato, idonee garanzie per l'incolumità di atleti, spettatori e addetti ai lavori”, viene evidenziato in neretto nella missiva spedita ieri mattina.

Non è però un fulmine a ciel sereno, perché il sole sopra gli impianti sportivi non splende da un pezzo. “Mariotti” e Palaterme da tempo sono aperti in deroga al pubblico, con decreti firmati dal sindaco a inizio stagione. Il municipio è alle prese quasi quotidianamente con il tentativo di rispettare le nuove normative di sicurezza, che sono quelle della security (che Questura e Prefettura devono far rispettare) e della safety (prerogativa dei Vigili del fuoco). Per questo dalle stanze di viale Verdi quelle righe vergate dal questore Salvatore La Porta non rappresentano né una novità, né, a quanto pare, un grosso problema da risolvere in fretta. Bellandi infatti precisa: «Per noi non cambia nulla, le partite casalinghe ci saranno regolarmente. Io sto cercando di capirci qualcosa, probabilmente ci viene richiesta ulteriore documentazione oltre a quella già fornita, la Questura vuole qualcosa in più da noi. Ma come amministrazione stiamo facendo le cose come ci chiedono, poi ci si mette la burocrazia che allunga i tempi. Sono comunque disposto a firmare altri decreti od ordinanze, dobbiamo valutare quali sono gli atti formali da presentare».

Pomeriggio convulso quello di ieri per il sindaco, che comunque sottolinea quali sono le disposizioni in vigore per l'ingresso del pubblico al comunale di via Maratona e al palazzetto: «Domenica i tifosi entrano regolarmente con le prescrizioni e limiti che ci sono, 100 spettatori per il “Mariotti” e 1.500 per il Palaterme».

L'assessore ai lavori pubblici Franco Pazzaglini rivendica l'impegno dell'amministrazione sulle due strutture sportive: «Al palazzetto abbiamo adeguato le porte di sicurezza, le vie d'uscita, le centrali termiche, gli interventi necessari sono in conclusione e aspettiamo il via libera dei Vigili del fuoco per aumentare la capienza a 2.500 persone. Quanto allo stadio, dopo la manutenzione ai parapetti e alle tribune, è in corso il rifacimento dell'impianto elettrico e cambieremo in seguito anche la caldaia. Ogni anno sugli impianti spendiamo 1 milione di euro».

La questione agibilità o meno va in qualche modo risolta. Proprio ora che lo sport cittadino stava ritrovando la sua giusta dimensione, che vuol dire non solo risultati ma seguito di pubblico, e pure consensi. Proprio ora arriva questa doccia fredda. —

Luca Signorini

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