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Montecatini

Ponte di serravalle 

Oggi festa per Ortiero e Franca marito e moglie da oltre 70 anni

Valentina Vettori
Oggi festa per Ortiero e Franca marito e moglie da oltre 70 anni

Nozze di ferro per i coniugi Lotti, sposatisi a Montecatini Alto il 20 novembre ‘48 Nella chiesa del Sacro cuore la messa per celebrare il loro matrimonio da record 

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Settant’anni di matrimonio e non sentirli. Galeotta fu una festa nel cuore di Marliana, il paese di lei. Era il 1946. Bice Natali, conosciuta da tutti come Franca, appena diciottenne, indossava un grembiulino con le iniziali. E Ortiero Lotti, suo coetaneo originario di Poggio alla Guardia al confine fra Montecatini alto e Pieve a Nievole – che quel grembiulino ce l’ha ancora impresso nella memoria – incrociò per la prima volta il suo sguardo.

Nessun colpo di fulmine, a dir la verità, ma l’inizio di un interessamento che poi sfociò in un corteggiamento lungo ben due anni. Nessuna telefonate, uscite in macchina, cinema o scatole di cioccolatini, solo fugaci incontri. L’inizio di una vita insieme, mano nella mano.

Il 20 novembre del 1948, il matrimonio nella chiesa di Montecatini Alto – «non facemmo nemmeno il viaggio di nozze perché non avevamo i soldi» –, e settant’anni dopo i festeggiamenti per le nozze di ferro che saranno celebrati oggi nella chiesa del Sacro cuore di Gesù a Ponte di Serravalle. A officiare la messa don Stanislaw Jakubczak. Una cerimonia a cui parteciperanno anche il sindaco di Serravalle Pistoiese Piero Lunardi e l’assessore Maurizio Bruschi.

Settant’anni di matrimonio? Un traguardo inimmaginabile per i due sposini appena ventenni che, tre anni dopo la fine della guerra, avevano deciso di fare il grande passo e condividere il resto della propria esistenza insieme. Una vita semplice, vissuta all’aria aperta – il signor Lotti ha raccolto le olive anche quest’anno e, fino allo scorso, ha preparato il vinsanto con l’uva della sua vigna –, fatta di lavoro nel campo come mezzadri e nelle stalle per la cura degli animali.

Tanta fatica ma anche la gioia della nascita delle figlie Liliana e Laura. «Quando nacque la secondogenita – racconta Ortiero – incontrai un conoscente che mi disse “sarebbe stato meglio un maschio per fare i lavori nel campo”. Ma io ero contento e le mie figlie ci hanno sempre aiutato».

E a guardare Bice e Ortiero viene da chiedersi quale sia il segreto di un amore così resistente, come il ferro. «La tanta pazienza che ho avuto io» scherza il marito, che tiene la mano della moglie nella sua. «Di pazienza c’è n’è voluta tanta anche a me – gli fa eco la signora Franca –, ma prima era così. Sa’, si litigava, eccome se si litigava anche allora, però si stringevano i denti, ci si facevano andar giù le cose. I giovani di oggi, invece, si stancano subito e si lasciano dopo poco. È cambiato il mondo».

«Bice e Ortiero – dice l’assessore Bruschi – sono un esempio per tutti noi, soprattutto per i giovani. Una famiglia di grandi lavoratori conosciuta e amata in tutta la zona». Tanto che nel giorno dell’anniversario, il 20 novembre, il Comitato festeggiamenti di Serravalle ha fatto visita ai coniugi per portare loro l’abbraccio di un paese intero, con l’augurio di tornare a festeggiare, fra cinque anni, le nozze di platino. –



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