Il Tirreno

Montecatini

 

Fuggiti con la figlia “rapita” dopo aver svuotato casa, ricerche a tappeto

Massimo Donati
Fuggiti con la figlia “rapita” dopo aver svuotato casa, ricerche a tappeto

Nessuna traccia della neonata portata via dalla madre dall’ospedale Meyer. Sparita anche la sorellina, anche lei affidata dal tribunale ai servizi sociali  

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MONTECATINI. Da quell’appartamento nella zona sud di Montecatini si sono portati via tutto. Vestiti, cappotti, scarpe, effetti personali... Loro e delle due bambine. Un rapimento pianificato, così come la fuga successiva, quello messo in atto nella nottata fra mercoledì e giovedì all’ospedale pediatrico Meyer di Firenze. Da dove una neonata di appena due mesi, ricoverata per una frattura al femore, è stata portata via dalla madre, alla quale, proprio per via di quella lesione sospetta, il tribunale dei minori l’aveva tolta d’urgenza affidandola ai servizi sociali.. La donna – 30enne romena – è stata per questo denunciata per il reato di sottrazione di minore, mentre sia lei che il marito, suo connazionale, sono indagati dalla procura di Pistoia per quello di maltrattamenti in famiglia, in seguito alla comunicazione inviata ai magistrati pistoiesi dai medici dell’ospedale pediatrico lo scorso 18 ottobre, in cui si avanzavano sospetti sulle cause della frattura subita dalla neonata.

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Fatto sta che dopo due giorni di ricerche, i poliziotti del commissariato di Montecatini, non hanno ancora rintracciato padre, madre e neonata, e neppure l’altra figlia, di un anno e mezzo, che come la sorellina era stata affidata ai servizi sociali di Montecatini dal tribunale dei minori. Gli investigatori ritengono che la famiglia possa ormai già aver raggiunto la Romania. Presto potrebbe scattare un mandato di ricerca internazionale.

La vicenda ha inizio il 13 ottobre scorso, quando la piccola arriva all’ospedale di Pistoia con un femore fratturato. Il giorno stesso viene trasferita all’ospedale Meyer di Firenze. Dove le dichiarazioni della madre su come la piccola si sia fratturata la gamba non convincono i medici: la donna racconta di un massaggio praticato con troppa irruenza e del successivo pianto disperato della figlia.

Ad insospettire il personale sanitario, anche alcuni comportamenti tenuti dalla donna durante il ricovero: dal ciuccio fissato con dei cerotti alla bocca della neonata, agli scatti di rabbia (pugni tirati sul lettino in occasione dei pianti della piccola. Fatto sta che parte la segnalazione da parte del Servizio tutela dei bambini all’autorità giudiziaria (procura di Pistoia e Tribunale dei minori di Firenze), che avvia un’inchiesta. Contattando anche i servizi sociali dell’area Valdinievole, che riferiscono di una situazione familiare di forte disagio, anche economico, con un padre spesso assente per lavoro e una madre che mostra sintomi di un grave affaticamento psicologico.

Si arriva al 31 ottobre, quando il tribunale dei minori emette un provvedimento d’urgenza di limitazione della potestà genitoriale nei confronti della coppia, con il divieto di portare via la piccola dall’ospedale. Stabilendo inoltre che, una volta dimessa, la bambina fosse affidata – così come la sorellina – ai servizi sociali, e accolta in una casa famiglia, naturalmente assieme alla madre.

Nella nottata di mercoledì, il rapimento. La mamma è sgattaiolata fuori dall’ospedale con la neonata e ad attenderla in strada, con l’auto piena di bagagli, c’era assai probabilmente il marito, assieme all’altra figlia, anch’essa portata via illegalmente. —


 

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