Sicurezza
Esposto di Conforti sui nuovi crolli al cimitero
Il consigliere va dai carabinieri: «La struttura è a rischio: Comune e Belle arti usino lo strumento della somma urgenza»
. È bastata una debole pioggia e qualche raffica di vento a far sì che il cimitero monumentale cittadino, già seriamente compromesso, subisse un’altra ferita. L’ennesima. A denunciarlo è il consigliere Francesco Conforti, che ieri mattina, dopo essersi recato al cimitero ha sentito la necessità di fare un esposto ai carabinieri (e allertare la stampa) per rappresentare la grave situazione in cui versa, oramai da diverso tempo, il cimitero di via Squarciabocconi.
«Tralasciando il degrado e l’incuria che da tempo ormai lo caratterizzano, le condizioni che ho potuto constatare minano la sicurezza di chiunque si trovi a passare da lì – ha sottolineato Conforti – insieme alla collega del mio gruppo, Immacolata Lanza, qualche mese fa ho presentato un’interrogazione in consiglio comunale alla quale mi fu risposto che tutto è bloccato dalle Belle Arti, credo a questo punto sia bene sollecitare anche loro e intervenire tempestivamente ricorrendo allo strumento della massima urgenza».
Nel mese di settembre la giunta municipale aveva stanziato 250mila euro per il primo lotto di lavori di ripristino e restauro conservativo della copertura dell’edificio nord-est del cimitero, che era crollata nel mese di giugno. Dopo una serie di sopralluoghi e valutazioni tecniche, fu quantificata una prima parte delle opere necessarie per il completo rifacimento della struttura, definite dai progettisti «opere di immediato avvio» a voler sottolineare l’urgenza dell’intervento medesimo.
«Le condizioni del cimitero sono sotto gli occhi di tutti – disse, allora, il sindaco Oreste Giurlani – ed è necessario un intervento di messa in sicurezza e una prima operazione di ripristino che dovrà poi essere seguita da altri lavori per giungere alla definitiva sistemazione del camposanto, oggetto di sempre più frequenti episodi di distacco di materiale».
Anche allora Conforti intervenne sulla questione auspicando che fosse fatta anche una verifica sul loggiato occidentale, che avendo la stessa età di quello crollato avrebbe potuto facilmente correre gli stessi rischi. «Il rischio vero è che per il nostro cimitero si rinnovi quanto già visto con la DelMagro – scrisse allora Conforti – che doveva essere il simbolo della rinascita della nostra città e tutti sappiamo come è finita, con i muri crollati su se stessi e spianati dalle ruspe». –
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