La manifestazione
Pancioli al posto di Quaranta, Spadoni vicepresidente
Duello in commissione partecipate, M5s chiede la presidenza
Montecatini
Ufficializzato martedì 20 novembre in un consiglio comunale ad hoc il cambio della guardia tra Andrea Quaranta, consigliere dimissionario di Forza Italia, ed Eugenio Pancioli. L’albergatore aveva già accettato l’incarico e firmato i documenti ieri mattina. Votato all’unanimità.
Al secondo punto all’ordine del giorno, l’elezione del vicepresidente. Era stato già praticamente annunciato che Pancioli avrebbe ricoperto anche i ruoli di vicepresidente del consiglio e di presidente della commissione società partecipate (entrambe cariche finora in mano a Quaranta). Capogruppo del partito di Berlusconi è diventato invece Giovanni Spadoni. Tutti hanno ringraziato Quaranta per l’operato e l’impegno, esprimendo solidarietà per la sua vicenda giudiziaria: da Motroni a Baroncini, da Spadoni al sindaco Giuseppe Bellandi. Pancioli, appena seduto sullo scranno, ha chiarito di non essere interessato alla vice presidenza consiliare. L’opposizione ha quindi proposto Spadoni. Il suo nome è passato all’unanimità. Ma per la commissione partecipate si annuncia invece un duello singolare, tutto da seguire.
Il Movimento 5 stelle, infatti, nella giornata di ieri ha diffuso una nota per chiedere la presidenza della Commissione di controllo delle partecipate. “Per la terza volta in questo mandato il consiglio comunale è chiamato ad esprimersi sulla presidenza della Commissione di controllo delle partecipate, argomento su cui il M5S si è speso tanto e più di tutte le forze d’opposizione. Dopo anni di scarsa attività della presidenza Motroni, che poi dall’opposizione è passata al Pd; dopo i mesi di ordinaria amministrazione del Centrodestra, riteniamo che sia adesso il turno del Movimento 5 Stelle di dirigere i lavori di una delle commissioni più importanti del consiglio comunale. Il M5S ha dato così indicazioni al proprio portavoce Cristiano Berti di candidarsi alla presidenza e comunicare a tutte le forze politiche la disponibilità a dimettersi dalla guida della Commissione statuto e regolamenti”.
GIOVANNA LA PORTA
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