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Discarica del Fossetto, si dilatano i tempi per l’ottava vasca

LUCA SIGNORINI
Discarica del Fossetto, si dilatano i tempi per l’ottava vasca

La realizzazione ritenuta necessaria in vista del porta a porta con Montecatini e Pescia che verranno prese d’assedio 

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Monsummano. Doveva essere ampliata entro quest'anno con l'ottava vasca di accumulo per una capacità di 200.000 metri cubi. Una scavo considerato non più rimandabile. Siamo a novembre e i depositi in funzione restano sette, con alto rischio saturazione della discarica del Fossetto.

E all'orizzonte c'è il metodo porta a porta che dal 3 dicembre scatterà in sei comuni della Valdinievole (Pieve a Nievole, Uzzano, Buggiano, Massa Cozzile, Ponte Buggianese e Chiesina Uzzanese). Si profila un ulteriore rischio: il proliferare dei cumuli di rifiuti indifferenziati e dei cassonetti ricolmi a Montecatini come a Pescia, le uniche due città che almeno per un altro anno resteranno con la tradizionale raccolta dell'immondizia (quella appunto con i cassonetti). Non mancheranno di certo i soliti furbetti che invece di differenziare quello che buttano preferiscono scaricare chissà dove i sacchi neri. Tutto materiale che verrà conferito in una discarica che senza la nuova area di stoccaggio potrebbe non riuscire a gestire ciò che arriverà. Ma la questione è relegata in un angolo perché scotta. L'appello a fare presto – cioè a costruire l'ottava vasca di accumulo – arriva dal sindaco di Monsummano Rinaldo Vanni, che nel gennaio 2018, durante una riunione della Consulta del Padule di Fucecchio, aveva annunciato per primo l'ampliamento dell'impianto di Cintolese con il prolungamento della sua “vita” di altri 5-6 anni.

«Immagino che poi al Fossetto siano destinati anche i rifiuti delle aree vicine, come del pistoiese (l'impianto è nei fatti già oggi l'unico funzionante tra Pistoia, Prato e Firenze, ndr) – dice – e non mi voglio immaginare cosa possa accadere a breve a Montecatini e a Pescia, dove resteranno i cassonetti stradali (negli altri paesi verranno rimossi entro l'inizio del 2019, ndr)».

Per realizzare l'ampliamento della discarica - gestita dalla Cmsa fin dalla sua attivazione a fine anni '80 - «questa è l'ultima concessione che può fare il territorio di Monsummano», sottolinea Vanni. Ma non si è ancora concluso il tortuoso procedimento autorizzativo (dalla Valutazione d'impatto ambientale all'Autorizzazione integrata ambientale) per un progetto richiesto dall'autorità di ambito Ato Toscana Centro che ha un costo stimato di 9 milioni di euro. Almeno questa è la cifra indicata dai consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle e mai smentita.

«Io credo e spero che si riesca a fare l'intervento nel 2019», precisa il sindaco di Monsummano. E pensare che la discarica del Fossetto doveva già essere chiusa nel 2013. Invece il suo fine vita continua ad essere procrastinato nel tempo: adesso è previsto nel 2025, semplice calcolo matematico, sempre che l'ottava vasca venga scavata il prossimo anno. — LUCA SIGNORINI .

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